Love Massacre

lovemassDopo l’esordio con "The Sword", Patrick Tam realizza l’anno successivo "Love Massacre", film ben diverso per estetica e tematiche rispetto alla sua opera precedente.

Penso sia praticamente impossibile parlare di "Love Massacre" senza dividere il film in due parti.

Nella prima parte la regia di Tam tocca , probabilmente, l’apice della sua carriera: la trama  viene quasi congelata a favore di una grande attenzione alle immagini, alle atmosfere, ai silenzi che rimandano direttamente all’Antonioni de "L’avventura" e di "Zabriskie Point" film che viene omaggiato ritraendone gli stessi luoghi. La composizione delle inquadrature sembra rimandare invece al primo Godard per la grande attenzione nella posizione dei personaggi e degli oggetti.

La trama si avvia verso la metà del film, quando una delle ragazze protagoniste muore in di un incidente d’auto. Il fratello a causa di questo evento impazzisce: uccide prima la moglie, poi altre ragazze che trova sul suo cammino, fino allo scontro finale con la migliore amica di sua sorella, vera protagonista del film. La seconda parte è la descrizione di questo massacro.

Il grande cambiamento, tra le atmosfere rarefatte d’inizio film e quelle cruente della fine, potrebbe far storcere il naso ma dà agli spettatori un effetto spiazzante, di grande spaesamento, che porta "Love Massacre" ad essere, allo stesso tempo, il film più affascinante e inquietante di Patrick Tam.

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