Nomad

nomadLa retrospettiva su Patrick Tam si apre con la versione "alternativa" di Nomad, film del 1982. Del film esistono tre versioni, oltre all’originale esiste infatti una versione censurata e una "alternativa" che ha gli stessi tagli censori, ma ha in più una scena iniziale inedita in cui viene presentata la famiglia di Pong, uno dei protagonisti.
Il film ci mostra come Tam sia un regista preciso, di indiscusso talento.
Nomad è uno spaccato tardo adolescenziale honkhongese, in cui ci vengono presentati quattro amici con i loro problemi e le loro gioie. Un film che anche se in alcuni momenti sembra presentare quelle situazioni tipiche del teenage movie occidentale si mostra senz’altro più maturo, soprattutto nella parte in cui i quattro protagonisti credono di aver trovato la pace tanto cercata su di un’isola.
Il finale spiazza completamente lo spettatore, sfociando in una violenza fuori luogo. In questa sequenza la pellicola perde l’alone che aveva positivamente acquisito, cadendo nel grottesco. Un finale a nostro avviso deludente, ma che non oscura la complessiva buona qualità del lavoro.
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