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A tutti coloro, occasionali o affezionati (fatevi sentire, lasciate commenti!), che visitano le nostre pagine e che dovessero notare continue modifiche all’aspetto grafico del blog, vi informiamo che stiamo eseguendo sperimentazioni visive per rendere sempre più bella e funzionale la nostra CINEROOM!
Quindi non preoccupatevi!
A presto!
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12 commenti

  1. Spiacente se sto creando disagi con la grafica, sto sperimentando varie cose, farei piu’ in fretta se non dovessi pensare a rendere tutto compatibile anche con internet explorer(senza critiche gratuite alla microsoft: internet explorer sta allo standard www come muccino sta al cinema)
    usate firefox gente, usate firefox, è per il bene dell’umanita’! 😀

    au revoire,
    nck

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  2. anonimo

     /  19 Maggio 2007

    io uso firefox..w la disobbedienza!cmq bella la nuova grafica!
    ma qualke film non giappo-cinese-koreano?
    panty…

    Rispondi
  3. Signorina Rigoldi, la sua impertinenza ed arroganza è confermata dalle sue suddette parole.
    Il fatto che non riconosca l’importanza ed il merito artistico della cinematografia asiatica, soprattutto a livello contemporaneo, dimostra il suo pregiudizio nei confronti di ciò che non è pubblicizzato e di cui si parla poco (anche se non è così visto che io ne parlo sempre).
    Lei è dunque una chiara vittima del marketing.
    Il mio sfogo non finisce qui, ma continua nella realtà, che è peggio per lei.
    Un saluto virtuale.

    Rispondi
  4. nck

     /  19 Maggio 2007

    povera panty, ha problemi con l’alcool e scrive a vanvera! 😀
    il fatto di firefox in parte la salva.. ma solo quello!

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  5. anonimo

     /  22 Maggio 2007

    Sono d’accordo con panty. Mi piacerebbe essere aggiornato sul cinema indiano.

    Kim

    Rispondi
  6. anonimo

     /  22 Maggio 2007

    maledetto brio…ciao nolaaaa
    panty

    Rispondi
  7. Kim continuo qui il nostro discorso perchè l’intervento della Panty si presta bene a ribadire il concetto della chiusura mentale del grosso pubblico al cinema orientale.
    Non basta parlarne a gran voce per destare un’interesse. Che poi io dico, non è che debba per forza piacere, ma deve per lo meno essere riconosciuto come una delle realtà più artisticamente valide della cinematografia mondiale.
    Brava Panty, sei sempre la solita. Se proprio non ti va giù che ogni volta che ti vedo ti presso sul cinema giapponese fai come dice Kim e fatti una cultura almeno su quello indiano. Così sì che saremmo tutti orgogliosi di te.
    In più Kim ti dico che potresti aver ragione, il cinema indiano è praticamente inesplorato. E ammetto la mia (nostra credo, visto che se Chimy sta nascondendo una sua possibile passione su questa cinematografia è giunta l’ora di urlarla a gran voce) totale ignoranza su di esso. A parte i musical che puoi guardare sui canali di Freebird. Alcuni sono delle perle di comicità involontaria da prendere a modello.
    Un saluto a tutti, a Kim e alla Panty in particolare.
    Para

    Rispondi
  8. anonimo

     /  22 Maggio 2007

    Bah, ‘e’ un po’ da fare. Sono sicuramente piu di 50 anni che escono mediamente almeno 2 films al giorno in India. Tutto non e’ da vedere fortunatamente.
    Pero’ Jalsaghar e’ certamente uno dei miei films preferiti (oserei dire uno dei miei due films preferiti?).
    E c’e’ troppo tempo che non ho visto la trilogia di Apu. Sarebbe il momento giusto. 50 anni fa trionfava Pather Panchali a Cannes

    Kim

    Rispondi
  9. anonimo

     /  22 Maggio 2007

    Scusate, ho sbagliato. Ho appena verificato. Era 51 anni fa.

    Kim

    Rispondi
  10. Ciao Kim,
    certamente i film che hai citato di Satyajit Ray sono film indimenticabili… ma, come ricordi, sono film di 50 anni fa…
    Al giorno d’oggi il cinema indiano cosa ci propone di così interessante?
    Quali sono, oggi, i registi indiani degni di tale nome? Mira Nair? Deepa Metha?
    Dacci tu qualche suggerimento (dato che probabilmente ne sai più di noi) sulle opere e i nomi più importanti della cinematografia indiana contemporanea… così cercheremo di trattarli maggiormente…
    Chimy

    Rispondi
  11. anonimo

     /  23 Maggio 2007

    Mi dispiace, non posso aiutare. Se ho suggerito aggiornamenti sul cinema indiano, e’ precisamente perche’ non ero aggiornato.
    Ma con tutta questa produzione, non posso pensare che non ci sia niente di interessante (e poi come diceva Langlois, c’e’ sempre interesse a vedere un film, qualsiasi film)…

    kim

    Rispondi
  12. Kim io ti dico la verità, ci ho provato per qualche minuto a trovare informazioni sul cinema indiano contemporaneo, ma ti assicuro che quello che fa di Bollywood la cinematografia più produttiva del mondo è solo ed esclusivamente una serie di musical lunghissimi, ripetitivi e divertenti fino a quando non ti stufi di vedere un sussegguirsi di balletti di durata incredibile con musice pressochè identiche (ma questa sarà anche colpa del nostro orecchio estraneo a quei suoni) intervallati da gag o situazioni sempre e comunque legate ad una coppia.
    Il resto è totalmente ignoto a tutti. Perchè è sicuro che su quasi 900 film l’anno almeno un film “serio” ci sia, il problema è che dove nasce muore. Le speranze che arrivi a noi sono talmente basse da spingerci a mettere il cuore in pace. Se l’unico cinema indiano “serio” che arriva a noi è quello della Nair e della Metha (che poi è canadese) un motivo ci sarà.
    Intanto aspettiamo e stiamo a vedere.
    Para

    Rispondi

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