O remake, perché sei tu remake?

CattivoTenente_mSe come noi avete amato “Il Cattivo Tenente”, film di Abel Ferrara del 1992 con un grandissimo Harvey Keitel (nella foto), non so quanto potrà farvi piacere sapere che è in progetto un remake.
Il produttore Edward R. Pressman afferma di voler utilizzare il materiale del film originale inserendolo nel 21esimo secolo e nella New York post 11 settembre.
La sceneggiatura del film, dal titolo provvisorio “Bad Liutenant ‘08”, è affidata a Billy Finkelstein, scrittore di alcuni episodi delle serie televisive “NYPD Blue” e “Law and Order”.
Il produttore dice di aver parlato con Keitel e Ferrara e che nessuno dei due ha protestato. Del regista non si sa ancora nulla. Ma non credo possa essere Ferrara.
Del cattivo tenente se ne sa ancor meno. Ma non credo possa essere il grande Keitel.
Per chi si è perso il film di Ferrara vi consiglio la versione originale ed integrale, visto che quella italiana non brilla per doppiaggio e soprattutto è caratterizzata da tagli per 14 minuti.


 nakata

Hideo Nakata (nella foto) piace ai produttori americani, gli piace proprio. Non bastava fare il remake di “Ringu”, con esiti piuttosto soddisfacenti, di “Ringu 2”, con esisti disastrosi (cosa ancor più incredibile dato che in questo caso il regista è proprio Nakata), adesso faranno anche il remake di “Joyu-rei”, il primo film del caro Nakata. Ma le sorprese non finiscono qui, il regista sarà Fruit Chan (regista di Honk Hong noto per “Dumplings”, il suo episodio di “Three..Extremes”) e il film sarà ambientato in Transilvania. Da non credere.
In ogni caso l’originale parla del fantasma di una attrice che appare negli studios e nei film che girano ammazzando un po’ di gente.
Il produttore di “Don’t Look Up”, questo il titolo previsto, sarà Brian Kox, lo stesso di “Pulse” (remake di “Kairo”, pellicola dell’insopportabile e soporifero Kyoshi Kurosawa).


Fateci un favore, basta con i remake.


Fonte: http://www.cinematical.com

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10 commenti

  1. neanch’io so bene come comportarmi nei confronti dei remake, alcuni dei miei registi preferiti ne hanno fatti, vedi Carpenter.
    Il problema è quando toccano opere a cui sono affezionato…per esempio, una delle cose che più mi ha fatto incazzare è stato sapere del remake di “Fuga da New York” (Cult intoccabile, uno dei miei film preferiti)…ma, sempre in ambito Carpenter, sono abbastanza fiducioso per quello di Halloween (perchè affidato a rob zombie, nuovo astro nascente dell’horror).

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  2. non tutti i remake sono da cestinare
    ma diciamo che di un buon 90% in effetti, se ne farebbe pure a meno!

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  3. @cinedelia: non sapevo che volessereo fare il remake di “Fuga da New York”, sacrilegio!!! (sai già chi lo farà?)… su “Halloween” anch’io sono abbastanza ottimista dato il nome di Rob Zombie… certo che è un grosso rischio rifare un film così straordinario (il mio preferito di Carpenter..). Staremo a vedere…

    @honeyboy:concordo pienamente che non tt i remake sono da cestinare(scenderei anche all’80% su quelli da buttare): dipende da come li si fanno e di quali film li si fanno.
    X me è necessario x fare buoni remake che ci si stacchi decisamente dal film originario per poter avere meriti propri (come ha fatto ad es. Burton ne “La fabbrica di cioccolato”, film bellissimo, personalissimo e pieno di quella fantasia tipicamente burtoniana).
    Un altro es. (opposto): il film che odio di più in assoluto (tra tt quelli che ho visto) è il remake di “Solaris” di Soderbergh: arrogante, pretestuoso e penoso… Come si può pensare di fare un remake di Tarkovskij? e di farlo in quel modo osceno???

    Chimy

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  4. mai avuto in vita mia il coraggio di guardare il remake di solaris ^^
    su la fabbrica di cioccolato concordo pienamente!

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  5. Beato te… non avrei dovuto averlo neanch’io il coraggio di guardarlo…

    Chimy

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  6. Chiaramente ci sono le eccezioni a confermare la regola.
    Non tutti i remake sono da buttare, ma sicuramente lo sono quelli degli horror giapponesi e quelli che vogliono riprendere grandi film, come “Il Cattivo Tenente”.
    Su Halloween staremo a vedere, sono troppo incerto per dire se è positivo o negativo, quindi mi riservo da ogni giudizio.
    Per quanto riguarda gli horror asiatici, in particolare giapponesi, sono frutto di un momento e di una cinematografia troppo a sè stante per poterla “americanizzare” con buoni risultati. Perchè non si tratta solo di fare un remake di un film horror giapponese, ma si tratta solo di fare un qualcosa da dare in pasto ai botteghini, nulla più.
    Saluti.
    Para

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  7. Notizia fresca fresca:
    Apprendo ora che in cantiere c’è anche il remake de “La cosa” (quì si tratterebbe del remake di un remake…mio dio!)…

    Per quanto riguarda fuga da new york, gli ultimi aggiornamenti parlano di un prequel (cosa ancora più inquietante, perchè gli sceneggiatori hanno campo libero!)…nel ruolo di jena niente popò di meno che Gerard Butler (il re leonida di 300…vabbè, non mi esprimo). Sulla regia ancora non so niente.
    Non basta quella cosa ignobile che hanno fatto a The Fog (per non parlare di distretto 13), vogliono distruggere in toto l’intera filmografia di Carpenter…

    Riporto le parole di Kurt Russel a proposito di tale argomento:

    “La gente mi chiede spesso della mia interpretazione di Plissken… Ma io non ho interpretato Plissken. Io l’ho creato! Come possono rifare un ruolo che ho creato io?”

    questa la sua reazione quando gli hanno chiesto di fare una breve apparizione nel remake:

    “Fanculo! Io SONO Jena Plissken! E’ come Sean Connery che guarda sempre versioni altrui di Bond… Il film originale non è frutto di un qualchee stravagante effetto speciale! Lì c’era un’atmosfera particolare, un personaggio affascinante… Il personaggio più complesso che io abbia mai interpretato.”

    Io dico solo una cosa:
    ESISTE UN SOLO E UNICO JENA PLISSKEN….E HA LA FACCIA DI KURT RUSSEL!!!

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  8. Hai perfettamente ragione. Perfettamente.
    Plissken e Russel sono le due facce della stessa medaglia.
    Alla fine cosa ci vuoi fare, a nessuno interessa del valore artistico o qualitativo di un film, interessa solo il valore monetario. Se un film può incassare bene non guardano in faccia a niente e nessuno, nemmeno a Kurt Russel.
    Se fanno una cagata del genere spero su Dio che sia il più grande flop della storia e che vadano in bancarotta.
    Perchè già che ci sono non fanno il seguito di “Grosso Guaio a Chinatown”, visto che il finale era aperto?
    Saluti.
    Para

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  9. Assolutamente vergognoso…il remake de “La cosa”: non voglio crederci…
    Manca soltanto quello del “seme della follia” e poi facciamo una manifestazione pubblica…

    Chimy

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  10. Remake di “Fuga da New York”: regia di Len Wiseman (Underworld e Die Hard 4), Jena interpretato da Gerald Butler, come ci diceva Cinedelia. Sceneggiatura di Ken Nolan.
    Bene, ora possiamo continuare le nostre invettive sui remake.
    Saluti.
    Para

    Rispondi

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