La battaglia è iniziata: 10 film x 10 titoli assurdi…

Esasperati dalle continue aberrazioni della distribuzione italiana, dei titoli ignobili, delle date di uscita senza logica, delle multisala che di multi hanno solo quantità e non la varietà, noi di Cineroom, con la collaborazione e la guida dal generale Contenebbia, abbiamo deciso di ribellarci, impugnare le armi (tastiera e mouse) e urlare la mondo quanto questa situazione sia insostenibile.

Se volete (DOVETE) unirvi a noi allora mettete i vostri blog in stato di guerra e date il via, con noi, al primo piano di attacco.

PIANO A, preparazione del campo di battaglia: stesura di post che esaminino uno degli aspetti malsani della distribuzione e della diffusione cinematografica.

PIANO B, utile allarmismo: diffusione dei post che si uniranno nella battaglia a canali di informazione di qualsiasi tipo (soprattutto on-line).

PIANO C, scontro con il nemico: diffusione dei post che si uniranno alla battaglia direttamente nelle caselle postali del nemico, le case di distribuzione.

Unitevi alla battaglia, facciamo sentire la nostra voce, creiamo del sensazionalismo.

La battaglia inizia oggi. Qui. E dal Conte.

WE WANT YOU!

Qui sotto il nostro post di protesta (la locandina del film di Anderson ha una doppia valenza: oltre ad essere uno dei film presi in considerazione, il titolo può essere un avvertimento su quanto potrà succedere se non ci ascolteranno).

Probabilmente mai come quest’anno saremo costretti a sorbirci dei titoli assurdi, dati dalla distribuzione italiana a film provenienti da diverse parti del mondo.

Ne abbiamo scelti 10: dieci film che escono in questi primi mesi della stagione e che, visti tutti insieme vicino alla propria “traduzione”, dovrebbero far vergognare coloro che li distribuiscono per la mancanza di rispetto che hanno dimostrato nei confronti delle opere originali e (perchè no?) degli spettatori.

Già nelle scorse settimane abbiamo dovuto assistere a scandalose traduzioni dei titoli originali.

Lust, Caution” il film di Ang Lee che ha vinto il Leone d’oro è stato tradotto nello stupido “Lussuria”, andando così a perdere la genialità del titolo originale che ironizzava, preventivamente, con la censura.

Abdel Kechiche, come ha dichiarato, non avrebbe mai voluto che il suo “La graine et le mulet” (che sarebbero: la semola e il cefalo, ingredienti del piatto protagonista del film) diventasse lo sguaiato “Cous Cous” in italiano.

Nelle prossime settimane la situazione non migliora di certo…

Venerdì uscirà “Cassandra’s Dream” di Woody Allen, che da noi sarà “Sogni e delitti”: forse per rimandare alla struttura del titolo di “Crimini e misfatti” (o di “Delitto e castigo”)? O forse è per colpa della mitologica Cassandra, riferimento troppo alto culturalmente per la distribuzione?

L’8 febbraio l’elegante film di Claude Chabrol “La Fille coupeé en deux” diventerà nelle nostre sale l’insostenibile “L’innocenza del peccato”, con il quale si va a perdere la magnifica metafora dell’originale.

La settimana successiva, per andare a vedere l’attesissimo “There Will Be Blood” di Paul Thomas Anderson, ci toccherà chiedere un biglietto per “Il petroliere”; titolo a dir poco imbarazzante, che forse vuol rimandare ai grandi racconti epico-classici dei ’50, rispetto al magnifico titolo originale.

A marzo non verrà risparmiato neanche un regista storico come Sidney Lumet, quando il suo accattivante titolo “Before the Devil Knows You’re Dead" diventerà "Onora il padre e la madre"… no, scusate un attimo, torno a controllare perchè non è possibile.

Probabilmente la stessa settimana uscirà anche “King of California”, atteso film di Mike Cahill con Michael Douglas, per il quale una traduzione letterale poteva essere fatta tranquillamente; invece hanno deciso di chiamarlo “Alla scoperta di Charlie”. Mmm…

Se invece il 14 marzo vedrete che, nella vostra sala di fiducia, è uscito “Un bacio romantico” non pensate che siano scaduti e vi abbiano proposto l’ultima “opera” di Federico Moccia o di Silvio Muccino, in realtà è l’ultimo film di Wong Kar Wai, il cui titolo originale era “My Blueberry Nights”.

Poco appariscente (ma comunque assurdo) il titolo italiano del film di Wes Anderson “The Darjeeling Limited”, che da noi sarà “Il treno per il Darjeeling”: per chi non ha visto il film “The Darjeeling Limited” è il nome scritto sul treno e il titolo (originale) mostrava la centralità del viaggio rispetto alla meta da raggiungere. Inoltre (tanto per rafforzare l’incredulità) ho scoperto che Darjeeling è una cittadina dell’India del nord-est… ecco, qualcuno allora mi può anche spiegare il significato di quel “il” nel titolo italiano? E’ come se scrivessi “Il treno per il New York”. Oltre al danno anche la beffa per questo film.

Arriviamo all’ultimo sconcertante caso: “Things We Lost in the Fire” di Susanne Bier. Magnifico il titolo originale che si collega al passato, al rimosso, al dimenticato o a quello che si è cercato di dimenticare. In italia sarà “Oltre il fuoco”…personalmente credo sia l’apice delle assurdità perchè si mantiene una delle parole del titolo originale, ma inutilmente dato che il senso non è certo più lo stesso.


Rivolgendoci a voi, cari distributori (o cari titolisti, o come diavolo vi chiamate), noi ci chiediamo quale sia il senso di queste scelte assurde: non sappiamo se lo fate per ignoranza, se vi divertite, o se lo fate per cercare di "fregare" il pubblico (facendogli credere di vedere un film al posto di un altro) guadagnando così qualcosa in profitto. Sappiamo di certo, però, che dovreste vergognarvi per questa mancanza di rispetto, fatta sia nei confronti degli autori che in quelli di noi spettatori.


Para e Chimy


P.S.: Nella colonna qui a sinistra trovate un banner creato per l’occasione, chi si unisce nella battaglia (soldati e sostenitori) è libero di metterlo sul proprio blog.
Mobilitazione di massa!

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189 commenti

  1. Grandiiiiiiiii! E guerra sia!

    Rispondi
  2. Grande Edoooo!!!!
    Il primo appoggio. Diffondi la voce!!!

    Chimy

    Rispondi
  3. anonimo

     /  31 gennaio 2008

    Non posso che unirmi in questa battaglia, anche perchè sono uno dei sostenitori dei titoli originali. (mi si accappona ancora la pelle a pensare a “se mi lasci ti cancello”… brrr…).
    Tra l’altro quando ho visto l’ultima parte del trailer de “Il petroliere” mica avevo capito che film fosse, prima che spuntasse il faccione di Daniel Day-Lewis…
    Infine vi siete dimenticati di un titolo importante e repellente:
    Scusa ma ti chiamo amore!!!
    Come? E’ quello originale?… o_o
    Guerra ai titolatori o quel cazzo che sono!!!!!!!!!
    (e a Federico Moccia)

    Legolas

    Rispondi
  4. à la guerre!!!!!!!!!!!!!

    Rispondi
  5. @legolas: noooo, perché hai nominato Moccia? ho rivisto il trailer ieri e stavo piangendo dal dolore…

    @claudio: e andiamo!!!!!!!!!!! ^^

    Chimy

    Rispondi
  6. Grandi!! Io domani vedo di fare un post sulle uscite dementi (tipo Rohmer ai primi di settembre). Amici, diffondete il più possibile, che non possiam più restare qui, impotenti come i pesci di “Monty Python il senso della vita”!!! Vado a lucidare l’elmetto!

    Rispondi
  7. He he, noi l’abbiamo già lucidato ^^
    Nelle prossime ore diffonderemo il più possibile.

    Un saluto Conte

    Chimy

    Rispondi
  8. Pazzesco!!!!E aggiungo alla lista anche NON è UN PAESE PER VECCHI (che, è un ospizio?!) e MARGOT AT THE WEDDING diventato IL MATRIMONIO DI MIA SORELLA (peraltro scomparso dalle uscite di febbraio, con mia conseguente incazzatura!!!!!!).

    Rispondi
  9. Hai perfettamente ragione e approfitto del tuo commento per dire che sono stati scelti 10 film, ma gli esempi possibili erano molti di più… tra cui naturalmente i due che hai citato.

    Un saluto

    Chimy

    Rispondi
  10. @tutti: ragazzi seguiteci in questa battaglia, mi raccomando…

    Chimy

    Rispondi
  11. ma ti rendi conto che dovrò chiedere agli amici: “andiamo a vedere “il petroliere”” ?
    ma che figura ci faccio?
    manco fosse un biopic su moratti…
    il film di allen era da intitolare “Chimy’s nightmare: de laurentis” ^^
    approvo questa battaglia, la guerra se la sono cercata!

    Rispondi
  12. HAHAHA. Il titolo del film di Allen è molto più bello come l’hai scritto tu di quello dato la distribuzione ^^

    Grazie per l’appoggio Dome

    Chimy

    Rispondi
  13. Sono d’accordo con la battaglia. Basta con i soliti titolacci ridicoli. Il titolo fa parte del peritesto ed è già una parte del film. Stravolgerlo è peggio che tagliare una scena.

    Rispondi
  14. Anche se servirà a poco temo sono con voi.

    Adesso è tardi domani mi scrivi una mail e mi dici bene cosa possiamo fare veramente?

    rob.cinemavistodame@gmail.com

    Io ci sono. Anche perché è da sempre che ne parlo nel mio blog di questo tema.

    Vado a nanna ed aspetto la tua mail.

    Rob.

    Rispondi
  15. Mi unirò tra le retrovie per questa battaglia che dobbiamo assolutamente vincere. Però domani ora vado a dormire 😛

    Rispondi
  16. Bene, ho capito. Domani pubblicherò un post di protesta.

    Rispondi
  17. anonimo

     /  1 febbraio 2008

    Quasi quasi fondo un blog apposito per protestare. Oppure potrei dare fuoco allo IULM. Oppure potrei dare fuoco a me stesso all’interno dello IULM. Credo che opterò per un blog su cui postare il filmato di me che mi do fuoco allo IULM.
    Naturlamente il titolo sarebbe dato originariamente in inglese e poi malamente tradotto nella nostra cara lingua madre…
    Ma nel frattempo credo che andrò a dormire. Credo sia meglio.

    Legolas

    Rispondi
  18. Domani tutti a protestare ragazzi…

    @luciano: grazie del sostegno, non se ne può più…

    @rob: grazie di cuore. Domani cerco di farti sapere il più possibile in attesa anche dei consigli del Conte…

    @ale: domani benissimo. Non c’è fretta… ora vado a dormire anch’io ^^

    @legolas: brucia pure lo IULM ^^

    Saluti a tutti e grazie di cuore del sostegno….

    Chimy

    Rispondi
  19. Sferzate sulla schiena alla distribuzione!!!!!

    D’altronde al pubblico medio popcornettaro si associano titoli popcornettari.

    L’italia è il paese dei balocchi.

    Rispondi
  20. ok…e guerra sia!!!
    L’unica cosa è che sono immerso nello studio fin sopra i capelli, cercherò di scrivere qualcosa al più presto…
    Nel frattempo affilo la spada…

    Rispondi
  21. sto cercando di capirci qualcosa, ma visto che mi dò più spesso ai film del passato che ai contemporanei, per me è più difficile 🙂

    cmque è una battaglia giusta, sono con voi (o Convoy, tanto per citare Peckinpah)

    Rispondi
  22. Sacrosanta protesta! propongo un bel satyagraha contro l’insipienza caprina dei titolisti italiani! Boicottiamo e facciamo sentire la nostra voce, ragazzi. Appena posso cerco di dedicare un post alla “causa”.

    Rispondi
  23. Pronto a fare al mia parte!!!
    Bisogna dedicare un post all’argomento, giusto?

    Weltall

    Rispondi
  24. Una battaglia più che legittima. Scenderò in campo anche io, grazie per la segnalazione!

    Rispondi
  25. @delirio: ci siamo stufati dei titoli popcornettari..

    @filippo: quando hai tempo Filippo, senza problemi

    @simone: grazie di cuore

    @pick: vai Pick!!!!!! ^^

    @welltalla: sì un post che critichi un aspetto malsano della distribuzione…

    @t3nshi: grande!!!

    Saluti a tutti

    Chimy

    Rispondi
  26. @tutti: praticamente per questo progetto seguite i punti all’inizio del nostro post…partiamo con il piano A e via fino al C.

    Quando scrivete un post venite a segnalarcelo…

    Grazie di cuore a tutti

    Chimy

    Rispondi
  27. @tutti2: se qualcuno ha qualche dubbio o vuole proporre delle modalità di protesta contro la distribuzione particolari e vuole dei consigli, noi siamo qua a disposizione…

    Saluti e ancora grazie

    Chimy

    Rispondi
  28. propongo anche una classifica dei titolo più dementi della storia…(un paio di truffaut tipo “domicile conjugal” diventato “non drammattiziamo è solo questione di corna” o una robaccia simile…)
    il mio contributo lo darò sett prox, devo riscrivere un soggetto e poi si lavora anche…

    Rispondi
  29. mmm ci devo pensare bene anche perchè non saprei cosa scrivere..gli aspetti distruzionistici sono molti e meriterebbero una visione d’insieme che forse si raggiungerà proprio se ognuno farà la propria parte.detto questo ormai ai titoli non ci faccio quasi più caso (quando vado alla cassa molto spesso dico il titolo originale e nessuno ci capisce più un cazzo…) mentre per quanto riguarda la distribuzione dei piccoli film non credo che le cose cambieranno.é ovvio che i cinema proiettino quel che secondo loro gli conviene e credo sia quasi impossibile obbligare a proiettare un film contro volontà, pur con tutte le buoneragioni di questo mondo.
    C’è poi da dire una cosa:avendo un amico che lavorava in un multisala mi ha spiegato molto bene come si lavoraa la dentro:il distributore arriva e dice..se vuoi il cinepanettone lo devi mettere almeno in due sale altrimenti nisba ed è ovvio che il multisala (che punta al profitto) accetti le condizioni pur di averlo e quasi sicuro di guadagnarci comunque un botto.
    comunque vedrò quel che posso fare.
    è comunque un iniziativa lodevole.

    Rispondi
  30. A belli!! Io ci sono!!!
    Come esco dall’ufficio verrò a darvi sostegno!!

    un’altra traduzione assurda(per quanto il film sia una merdata) è 3ciento… chi l’ha duro la vince!
    Ah il film è Meet the spartans..
    Stendiamo un velo vah..

    Patria o Muerte!

    Rispondi
  31. @claudio: hai ragione… già nella storia del cinema gli es.erano molteplici (Truffaut è stato colpito bene ^^). Attendiamo il tuo contributo…

    @deneil: i cinema proiettanto quello che gli conviene e va bene… ma non ti sembra che spesso ci sia una forte mancanza di rispetto su tanti punti? perchè “There Will Be Blood” dev’essere “Il petroliere”? per me non ci guadagnano niente a mettere questi titoli assurdi; si prendono solo l’odio dei cinefili di tutta Italia. Attendiamo il tuo contributo…

    @trinity: stendiamo un velo pietoso su quel titolo che hai citato ^^
    Grazie per il contributo, lo attendiamo.

    Saluti e grazie di cuore a tutti

    Chimy

    Rispondi
  32. @tutti: grazie! Qua la questione è far casino, alzare un polverone e aprire un “caso”. Se ad aderire seremo molti, ma molti molti, magari non c’è speranza immediata, ma c’è comunque una segnalazione forte.

    Saluti.
    Para

    Rispondi
  33. il problema dei titoli stravolti è purtroppo da imputare a una generazione probabilmente troppo vecchia di pubblicitari (perchè quello sono alla fine) che molto probabilmente non si è accorta dei cambiamenti nel pubblico cinematografico di questi ultimi anni.
    Spero flebilmente che queste persone verranno sostituite presto dalle nuove leve che sono nate a stanno nascendo al’interno di facoltà come scienze della comunicazione anche se ho fortissimi dubbi.

    Rispondi
  34. poi sui film distribuiti e non distribuiti ce ne sarebbe da parlare…
    perchè quello di schnabel esce ora??? cavolo io l’ho visto a maggio alla rassegna di cannes, e deve uscire adesso, mah…

    Rispondi
  35. ma fin quando resta il titolo originale, dov’è il problema? a questo punto bisognerebbe fre anche una battaglia per la distribuzione dei film in voce originale con sottotitoli. ma i blog non mi sembrano i luogi adatti per questo tipo di battaglie. 🙂

    Rispondi
  36. no eh la battaglia per i film in voce originale no!quella non l’approvo!

    Rispondi
  37. Ok…ho già postato…è probabile che ne seguiranno altri, perchè mi sono abbastanza divertito…^^
    Ora però torno a studiare…;)

    Rispondi
  38. @filippo: vengo a vedere.

    @tutti: nella colonna a sinistra trovate il banner della battaglia. Se volete mettelo sul vostro blog.

    Saluti.
    Para

    Rispondi
  39. @dottBenway: perchè non fai un post proprio sul fatto che non proiettino i film in lingua originale?

    @claudio: anche tu potresti parlare di quello..

    @kekkoz: grazie

    @deneil: speriamo che vengano sostituite, anche se non penso sia semplicemnte un problema generazionale…

    Saluti a tutti

    Chimy

    Rispondi
  40. Parachimy ho fatto anche io il mio post ^_-

    Rispondi
  41. Brava Ale vengo a leggere

    Chimy

    Rispondi
  42. Io appoggio anche la battaglia per i film in lingua originale!!

    Mai goduto così tanto come alla festa del cinema di roma in cui ho visto solo film in lingua originale… troppo bello!

    Ps: io farei anche una battaglia contro il sonoro mentre mangiano!! Le succhiate dai cucchiai o il rumore ciancichereccio a me da i nervi!!!
    Non se capita solo a me! ^^
    Ciao guys, il mio contributo al più presto!

    Rispondi
  43. He he…danno fastidio sì.
    Aspettiamo il tuo post Trinity, mi raccomando il banner ^^

    Ciao

    Chimy

    Rispondi
  44. @tutti: cerchiamo di analizzare gli argomenti più disparati per colpire la vergognosa distribuzione….
    Chiunque metta un post venga, per favore, a segnalarcelo

    Grazie a tutti di cuore

    Chimy

    Rispondi
  45. Farò quello che posso anch’ io.
    Sono un cineblogger che non segue le novità, ma scriverò un post sull’ idiozia dei distributori italiani in quanto a film orientali. Perchè se è vero che al cinema l’ oriente latita, nell ‘ home video non ce la passiamo tanto meglio!

    Come posso loggare il banner al mio blog?

    Grazie

    Torakiki

    Rispondi
  46. Ti passo direttamente la stringa del template:

    Unisciti a noi!

    Se ci sono problemi fammi sapere…

    Grazie di cuore per il sostegno,attendiamo il tuo post allora.

    Un saluto

    Chimy

    Rispondi
  47. Scusa,

    Il codice del link al post è: http://cineroom.splinder.com/post/15747341

    Il codice del banner:

    Ciao

    Chimy

    Rispondi
  48. Posso suggerire un post ad hoc sulla cinebloggers connection per riassumere i post di tutti i mobilitati così da comunicare la cosa a tutti e contemporaneamente capire chi è a bordo e chi no?

    Rispondi
  49. Ciao, guarda per noi non ci sono problemi. Però, insieme ad altri cineblogger, abbiamo deciso di lasciar stare la connection perchè forse non è il luogo adatto.
    Ho segnalato comunque quest’iniziativa a tutti i membri: basta che chiunque metta un post lo segnali a noi o al Contenebbia e poi li manderemo alle case e a delle riviste on-line per cercare di creare un caso…

    Un saluto e grazie dell’appoggio

    Chimy

    Rispondi
  50. Felice che qualcuno ci abbia pensato:

    Rispondi
  51. Grazie dell’appoggio…

    Chimy

    Rispondi
  52. Sono sceso in campo 🙂
    Adesso provo ad inserire il banner.

    Rispondi
  53. Aderisco anche se la vedo una battaglia persa.
    L’ho anche scritto in una mail che ti avrei inviato se avessi avuto un indirizzo mail 🙂
    Dammi il tempo e ti sistemo.

    Rispondi
  54. Ero proprio da te a commentare ^^

    Grazie di cuore

    Chimy

    Rispondi
  55. Bravi!
    Mi sono già unita alla crociata.

    Rispondi
  56. @fringe: grazie del sostegno. Ci avevi già pensato anche tu?
    C’è tutto il tempo che vuoi…

    Un saluto

    Chimy

    Rispondi
  57. @missblum: e andiamo!!!!
    Grazie di cuore ^^ attendiamo il tuo post.

    Un saluto

    Chimy

    Rispondi
  58. Anche il nostro Blog appoggia in pieno la vostra battaglia !
    Il banner è posto:
    http://honeybunny.splinder.com/

    Ciao da Honey Bunny & Pumpkin

    Rispondi
  59. RAGAZZI, GRAZIE DAVVERO. 🙂
    Saluti.
    Para

    Rispondi
  60. @cybersofo: grazie di cuore!!! vengo subito sul vostro blog….

    Chimy

    Rispondi
  61. @tutti: ragazzi dato che qui sta diventando un gran casino, ricordatevi di segnalarci quando avete messo un post che stiamo tenendo il conto…

    Grazie mille!!!!

    Chimy

    Rispondi
  62. Ragazzi ho fatto la mia parte!
    Pubblicato il post e messo il bannerino in bella vista!!!

    Weltall

    Rispondi
  63. Grande Welltall!!! vengo a leggerlo.

    Chimy

    Rispondi
  64. Lodevole iniziativa sulla carta. Io però farei delle distinzioni. Intanto se parliamo di distribuzione laintendiamo in senso pieno, e cioè la distribuzione effettiva e reale nei film nelle sale (cosa che meriterebbe guerra a parte) oppure in senso allargato (così da farvi rientrare il marketing e le strategie di distribuzione, tra cui la traduzione dei titoli)?
    Se poi vogliamo davvero individuare il male del cinema italiano, dobbiamo risalire alla scomparsa del produttore come figura lavorativa: essendo quasi tutto in mano ai finanziamenti pubblici, non si rischia più, laddove il privato come in america o come nell’italia dei bei tempi andati (un dino de laurentis, per intenderci) invece rischiavano, eprchè era l’unico modo per sfondare. La scomparsa del produttore e il dominio dei finanziamenti pubblici ha determinato la scomparsa dell’industria cinematografica italiana: di conseguenza anche la distribuzione finisce per non rischiare mai relegando in poche sale quelli che invece sono dei buoni film, temendo il flop.
    Sui titoli: discorso complicato. I titoli si traducono in tutto il mondo, che io sappia. Alcuni sono ridicoli, altri sono azzeccati, altri intraducibili e per forza devono essere cambiati. Alcuni funzionano, altri no. Per noi cinefili sono scandalosi, ma per il marketing no e spesso, non sempre hanno ragione. Ricordiamo che l’italiano è una lingua estensiva, non sintetica come l’inglese e la sua musicalità è legata ad altri fattori . Ecco che il titolo della bier, tradotto letteralmente è insentibile, così come, ma è un caso limite, la graine et le mulet. Certo si potrebbero lasciare originari, ma non smepre è cosa buona e giusta. Sui i film doppiati parliamone, non siamo in francia.
    comunque sono con voi 😉

    Rispondi
  65. Ciao Lorenzo (giusto?).
    Intanto grazie per l’appoggio.
    Noi diciamo distribuzione in modo da imbrigliare un male grande in un nome piccolo (?). Hai perfettamente ragione, ma se il distributore assume qualcuno per scegliere titolo e fare pubblicità, sempre distribuzione è. Se poi cerca in tutti modi di plagiare l’esercente con condizioni contrattuali assurde (ma ha lui il coltello dalla parte del manico) sempre colpa della distibuzione è. Poi dico, i distributori usano e abusano, gli esercenti non fanno niente per cambiare le cose (dovrebbero fare gli esercenti solo amanti del cinema, in modo da proiettare TUTTI i film), perchè se devi portare a casa il pane ma vuoi anche amare e rispettare la tua arte adorata allora magari la giusta mediazione si trova.
    Sulla questione del produttore distributore beh, quello riguarda il cinema italiano, allarghiamoci se vogliamo anche li, con gli esempi eclatanti di film italiani bellissimi, quali “Le ferie di Licu” e “Il vento fa il suo giro”, che le hanno passate di tutti i colori per esser proiettati in qualche sala.
    Il male c’è in ogni aspetto e in ogni passo del cinema. Sui titoli beh, ragazzi, sono l’aspetto più visibile ma il meno importante, sono un po’ il cartellone pubblicitario dell’incomptenza di chi lavora nella distrubuzione o marketing ecc del cinema in Italia. La traduzione letterale è impossibile? Lascialo uguale. La traduzione italiana è brutta? Trovane una che sia in linea col film, guardalo il film prima di distriburilo, fallo vedere a chi ne capisce qualcosa.
    Il doppiaggio, beh, io non mi sono mai lamentato particolarmente, ma alcuni film (primo esempio che mi viene è “Il matrimonio di Tuya”) non ha senso doppiarli e tantomeno farlo male.
    E poi, e poi per ora basta. 🙂
    Saluti e grazie ancora.
    Para

    Rispondi
  66. @zarathustra: grazie dell’appoggio anche da parte mia ^^

    Un saluto

    Chimy

    Rispondi
  67. domani preparò un post al pepe e mi unirò alla protesta. Infilerò sicuramente anche il banner nel forum!!! PROTESTAAA!!!

    Rispondi
  68. Grazie NoodlesD!
    Unitevi, rafforziamo le file! 🙂
    Saluti.
    Para

    Rispondi
  69. Grazie di cuore Noodles ^^

    Attendiamo il tuo post!!!

    Un saluto

    Chimy

    Rispondi
  70. anonimo

     /  1 febbraio 2008

    Ciao ragazzi 10 e lode per l’iniziativa…..grandi!!!!!….sono con voi….;-)
    besos
    a presto!!!!

    ERICA

    Rispondi
  71. anonimo

     /  1 febbraio 2008

    non sarà un capolavoro come i sopra esposti titoli ma anche “Meet The Spartans”, presa in giro tra i 300 spartani e “Meet the Parents” (ti presento i miei) è diventato:

    3Ciento – Chi l’ha duro, la vince

    …stesso livello che è toccato l’anno scorso a Superbad, tradotto con
    SuXbad – Tre menti sopra il pelo

    …Chissa poi chi si prende l’onere e l’onore di inventare tali titoli.

    Mah…

    Rispondi
  72. Grazie Erica per l’appoggio ^^

    Siamo già in molti come puoi vedere 🙂

    Un saluto, a presto

    Andrea

    Rispondi
  73. @anonimo: infatti… che vergogna….

    Chimy

    Rispondi
  74. Ho postato pure io il mio grido di battaglia!!!
    attendo istruzioni..

    Rispondi
  75. Brava Trinity, per ora l’importante è urlare in tanti. 🙂
    Saluti.
    Para

    Rispondi
  76. grandissimi!!!

    anemicinema

    Rispondi
  77. Impossibile non arruolarsi, anche se per la prima corvée non so quando sarò disponibile. Soldato alespiet: secondo battaglione, prima compagnia, quinto plotome.
    Riposo branda 😉

    Rispondi
  78. @animicinema: grazie! Miraccomando, unisciti anche con un bel post!

    @alespiet: l’importante è essere SPIETATI. 🙂

    Present’arm!
    Fianco dest, dest!
    Fianco sinist, sinist!

    Saluti.
    Para

    Rispondi
  79. Oltre al banner, ho scritto ora un intervento in appoggio della battaglia:
    http://honeybunny.splinder.com/post/15771327/Il+destino+nel+nome+

    Leggendo gli interventi di alcuni bloggers mi permetto di fare un paio di incisi.
    Non confondiamo gli obiettivi della guerra con quelli della battaglia.

    La guerra è contro un certo tipo di distribuzione che fa della superficialità il suo motto.

    La prima battaglia che ora stiamo combattendo è contro la superficialità nei titoli dei film.
    Invito quindi tutti a non perdere di vista quello che è l’obiettivo di questa battaglia: far cambiare il metodo utilizzato attualmente dai produttori e/o distributori dando agli autori (e quindi anche agli sceneggiatori che non a caso sono in sciopero) il pieno controllo della loro opera.

    La proposta concreta, come ho scritto nel mio intervento e che mi pare tutti condividiamo è: ” …che ad avere il controllo del titolo sia sempre il creatore dell’opera cinematografica e se questo risulta impossibile, per vari motivi, che venga sempre evidenziato chiaramente il titolo originale con una traduzione (se proprio ci deve essere) il più fedele possibile al titolo originale.”

    Rispondi
  80. Bravo cybersofo, questo è l’atteggiamento giusto. Prendete esempio dal soldato cybersofo!

    @TUTTI:
    IMPORTANTE
    I titoli sono solo uno dei tanti punti malsani da predere in considerazione, ma non è l’unico. Quindi, a tutti quelli che non hanno ancora scritto un post, o a quelli che vogliono esprimersi ancora, soprattutto se sentite altri forti disagi nei vostri confronti, esprimeteli!
    Ad esempio (copio e incolla la precisa esposizione della buona MissBlum):

    – doppiaggi barbini che arrecano fastidio all’udito e alla decenza della visione;

    – uscite di film in periodi dell’anno che definire intempestivi e inadeguati è un eufemismo;

    – uscite di film annunciate, poi smentite, poi procrastinate senza un senso che appaia logico ai più;

    – distribuzione insufficiente sul territorio italiano di film stra-attesi dalla maggior parte degli appassionati;

    – distribuzione eccessiva per qualità e cattivo gusto di film che è inutile, non si può non chiedersi perchè;

    E poi qualsiasi altra cosa, anche solo marginale, anche solo locale, ma che delinei in maniera dettagliatissima la situazione.

    Grazie!
    Saluti.
    Para

    Rispondi
  81. metto volentieri il banner mandatemi il codice che mi applico blogcinemax at gmail dot com – tempo fa ho aderito su invito dello stesso petrillo tramite una delle riviste con cui collaboro a tal questione assimilabile (http://www.unimagazine.it/index.php/it/nazionale/terza_pagina/cinema/il_cinema_indipendente_e_morto) quindi so’ sensibbbbile alla faccenda

    stay tuned

    Rispondi
  82. Amici tutti: visto il successo che ha avuto il nostro grido di battaglia. Farei una ulteriore proposta: creiamo un blog apposito (che io chiamerei “il Muro del Pianto”) dove far confluire tutti i nostri imcazzati, anche solo con dei link. E pubblicare le foto di tutte le sale cinematografiche tramutate in centri commerciali, uffici, bordelli cinesi etc…Eh? così sarebbe più facile pubblicizzare la nostra protesta e potremmo riempire di mail col link del suddetto sito giornali, riviste on-line, case di distribuzione…

    Rispondi
  83. giustissima iniziativa, che sottoscrivo in pieno. settimaarte aderisce!
    mario

    Rispondi
  84. @mario: grazie! Quando metti il post avvisaci!

    @conte: ottima idea, continua qui sotto…

    @tutti: il generale Nebbia ha avuto un’ottima idea. Se qualcuno che non ha due esami nelle prossime due settimane ha tempo e voglia di aprire il blog e curare la gestione grafica ben venga, altrimenti dateci tempo.
    Io e Chimy stiamo comunque annotando tutti i link di tutti i post (e anche di chi per ora ha solo messo il banner) così da non perdere tempo.
    In ogni caso continuiamo a raccogliere materiale di ogni genere, e come dice il generale anche fotografie di cinema scomparsi e dati molto precisi e relativi a zone particolari (la dettagliata situazione ignobile della vostra provincia, ecc) sono ben accetti.
    Grazie come sempre ragazzi!
    Saluti.
    Para

    Rispondi
  85. ho piazzato anch’io il post 🙂
    guerra!!!

    Rispondi
  86. Io per conoscenza personale so quale schifo ci sia dietro il mercato della ditribuzione in Italia…
    Ahimè non è tanto diverso dal duopolio televisivo e le altre anomalie “all’italiana” …
    L’ennesima VERGOGNA!!!!

    Giulio

    Rispondi
  87. 100! 100! 100! 100!
    l’idea del conte è ottima
    se vi serve una mano… ve ne offro anche due ^^

    Rispondi
  88. Ho capito, scriverò anche io qualcosa. E metterò il banner nel mio blog. Adesso però c’è Irlanda-Italia. È iniziato finalmente il 6 Nazioni di Rugby! (Forza Masi!) Un saluto!
    Roberto

    Rispondi
  89. Appena possibile inserirò sicuramente un post!Che guerra sia!
    Siete stati terribilmente puntuali,dato che proprio ieri discutevo sul fatto che far diventare There will be Blood il Petroliere è un delitto che chiede vendetta!Alla battaglia!

    Rispondi
  90. ho pubblicato il post. ciao
    mario

    Rispondi
  91. @giulio: se ti va scrivici un post che ci farebbe molto piacere…

    @honeyboy: innanzitutto rido (HAHAHA), poi ti faccio i complimenti e, infine, ti ringrazio per la disponibilità, molto probabilmente chiederemo presto il tuo aiuto…

    @roberto: grazie, appena l’hai scritto faccelo sapere (forza Italia ^^)

    @ilventoparla: grazie di cuore per il sostegno. Appena hai scritto facci sapere…

    @mario: olè! vengo a leggerlo ^^

    Saluti a tutti

    Chimy

    Rispondi
  92. @tutti: mi raccomando quando fate post venite a segnalarceli che li stiamo tenendo tt per le prossime mosse… inoltre chiunque abbia tempo nei prossimi giorni (cosa che purtroppo, come detto da Para, manca a noi due) ci faccia sapere per la progettazione del blog “Il muro del pianto”..

    @conte: grande idea 😉

    Saluti a tutti

    Chimy

    Rispondi
  93. Fatto la mia piccola parte 😉

    Rispondi
  94. Grazie Pick!
    Arruolatevi sempre più numerosi!:)
    Saluti.
    Para

    Rispondi
  95. Ho scritto il post!
    Roberto

    Rispondi
  96. Ho appena scritto alla Detassis per chiederle se è interessata ad avere una testimonianza su ciò che stima dibattendo all’interno di Ciak. Ve l’ho detto: facciamola sentire, la Nostra voce. Direi che il discorso del blog andrebbe proprio fatto: il fido Honeyboy si era offerto…

    Rispondi
  97. @roberto: grazie, vengo a leggere.

    @conte: sì Conte sì. Meglio muoversi fino a quando il campo di battaglia è caldo. 🙂
    Honeyboy lo sentiamo io e Chimy e ci mettiamo d’accordo, ormai è costretto a collaborare. 🙂
    (@dome: ovviamente scherziamo, se hai problemi Dome dillo e magari qualche anima pia si offre).
    Bene Conte, facci sapere se la cara e buona Detassis risponde.

    Saluti.
    Para

    Rispondi
  98. il 100 è mio!!!!!!!!!!!!
    comunque ci stiamo lavorando 🙂

    Rispondi
  99. una delle cose imbarazzanti è il fatto che in “The Darjeeling Limited” il titolo appare subito dopo la sequenza d’apertura quando la macchina da presa finita una panoramica si sofferma sulla scritta sul treno (il nome del treno)
    speriamo che ci evitino almeno delle imbarazzanti sovraimpressioni….

    Rispondi
  100. @rob: bravissimo..

    @conte: bravo Conte… sul blog ci stiamo lavorando (o meglio Honeyboy ci sta lavorando) alla grande…

    @honeyboy: il 100 lo volevo io!!! 😉

    @balsam: hai perfettamente ragione… se ti va di fare un post anche anche solo su quest’argomento è ben accetto…

    saluti a tutti

    Chimy

    Rispondi
  101. Sono con voi, molotov comprese!

    Rispondi
  102. @kingdom: grande!!!
    Passo da te…

    Chimy

    Rispondi
  103. anonimo

     /  3 febbraio 2008

    concordo pienamente la guerra… poi passiamo alle persone che disturbano in sala, e alla cancellazione del mestiere del doppiatore…. solo film in lingua originale sottotitolati
    ethan

    Rispondi
  104. Eccomi: Iggy aka Ultima ruota del carro! ^^ Perdonatemi ragazzi, ma in questo periodo sono un pò incasinato! Iniziativa lodevolissima, ho già messo il banner, olè!

    Rispondi
  105. anonimo

     /  3 febbraio 2008

    sono tendenzialmente d’accordo, ma non puoi prendere come esempio “il treno per il new york” dato che il new york è anche uno stato e inteso in quel senso si può dire benissimo (equivale a “il treno per la california”, per dire). potevi usare come esempio “il treno per la los angeles”, tipo 😛

    Rispondi
  106. @ethan: hai ragione, i problemi sono moltissimi.

    @iggy: ti aspettavamo ^^. Se ti va di fare anche un post di protesta ci fa molto piacere….

    @anonimo: chiedo umilmente perdono per il gravissimo errore 😛

    Saluti

    Chimy

    Rispondi
  107. ma quanti commenti per questa bella iniziativa! complimenti per aver smosso le acque, io torno a ripetere che sono molto scettico sulla questione.

    Vero che i titoli stanno diventando sempre più parrucconi (che bello usare termini passati di moda da 10 anni) e che di questo passo non si sa dove si va a finire, però è anche vero che viviamo in un mondo capitalista e chi si compra i diritti di distribuzione ha il sacrosanto diritto di distribuirlo come gli pare. Se non ti sta bene non andare al cinema, non comprargli il dvd e dì a tutti di non andare a vedere quel film perchè il titolo è stato tradotto male e reinderizzati verso le edizioni originali.
    Oppure comprati i diritti, tieniti il titolo originale e fai un flop al botteghino, perchè non so se ti guardi in giro quando vai al cinema e vedi che gente c’è.
    Quello si che sarebbe una protesta che gli può arrivare (perchè li tocca sul soldo) questa di fare i post e mandarglieli francamente mi sembra una cosa senza speranza, voglio dire, la prima cosa che farei sarebbe cestinare i vostri post senza nemmeno leggerli.

    Comunque sia sono pronto a dare voce alla vostra battaglia dove e come posso (quindi anche a schierarmi dalla vostra parte, che reputo quella giusta) quando avete fatto qualcosa (io vi consiglierei di prendere a esempio gli anon contro scientology) o qualcuno vi risponde dall’alto fate un fischio.

    Rispondi
  108. Ciao Lorenzo. Guarda, essenzialmente hai ragione, ma i titoli sono il problema più vistoso (nel senso che si nota) ma anche quello più trascurabile. La battaglia più grossa è quella di permettere a tutti di vedere un film qualsiasi sia il suo dannato titolo. Perchè se mi annunciano l’uscita e il film esce nei capoluoghi di regione e io abito in riva al fiume devo farmi 150 km. Nessuno vuole la distribuzione dei blockbuster per ogni film, ma almeno che so, nei capoluoghi di provincia. Il grosso problema sta nel fatto che oltre a cambiare i titoli come dementi poi nemmeno ti fan vedere il film.
    Se vuoi fare un post scettico fallo pure, alla fine senza Scully neanche Mulder sarebbe andato lontano.
    Io suggerirei delle mail bomb, così torniamo all’hacking che andava di moda 10 anni fa, facciamo gli hacker parrucconi (su Unix si intende).
    Quelli di Anon sono forti e si sono messi contro gli dei (?), noi siamo dei gentili e pacifici cineblogger contro dei giganti. Però giganti stupidi, quello non lo si può negare.
    Grazie Lorenzo.
    Saluti.
    Para

    Rispondi
  109. Sono 13 anni che proiettiamo come associazione culturale film invisibili e non distribuiti…attualmente alle proiezioni vengono 2-3 persone, per esempio ieri con “Blast of Silence” di Allen Baron…se non torna di moda il cinema d’autore è veramente dura…
    http://scaglie.blogspot.com/2007/10/cinema-caramella.html
    Comunque bella iniziativa complimenti…sono con voi…mi prendo qualche giorno per scrivere qualcosa…ciao
    http://www.scaglie.it

    Rispondi
  110. Grazie del supporto, quando hai scritto il post facci sapere.

    A presto

    Chimy

    Rispondi
  111. anonimo

     /  4 febbraio 2008

    solidarizzo con chi fa molti km per andare al cinema come il sottoscritto, però vivere in campagna è stata una mia scelta.
    per parachimy: mi sono dimenticato, c’è da fare una battaglia anche per la cultura libera senza vincoli di censura religiosi/ideologici. complimenti per il blog, è sempre bello trovare gente appasionata
    per scaglie: complimenti per il blog e sempre vicino al mensile nocturno
    ethan

    Rispondi
  112. Grazie Ethan, la passione è proprio la “causa” che ci ha fatto iniziare questa protesta…

    Un saluto

    Chimy

    Rispondi
  113. Fatto il post.
    Grazie ragazzi per l’ idea, se vi serve aiuto basta che me lo facciate sapere!

    Un saluto rispettoso

    Torakiki

    Rispondi
  114. Grazie di cuore Torakiki,
    vengo a leggere il tuo post…

    Chimy

    Rispondi
  115. ho dato il mio contributo…

    un saluto

    Rispondi
  116. Ciao,
    ho pubblicato sul mio blog il post di Weltall…spero possa essere di aiuto alla causa!
    Ciao!

    Mr.Segnalatore
    Il Segnalatore Blog

    Rispondi
  117. Non sdrammatiziamo è solo questione di corna (domicile conjugale di Truffaut) e Miriam si sveglia a mezzanotte (The Hunger). Negli anni 70 comunque raggiungemmo il topo of the top. saluti Nam

    Rispondi
  118. @claudio: grande!!! vengo a leggere…

    @mr.segnalatore: hai fatto benissimo. Grazie di cuore del sostegno ^^

    @nam: già… gli esempi sono molti e terribili. Se ti va di fare un post ci fa molto piacere…

    Saluti a tutti

    Chimy

    Rispondi
  119. Ciao, ho buttato giù qualcosa anch’io.
    Non servirà, ma sono stufa di lamentarmi senza far niente.

    Rispondi
  120. Grazie mille, vengo a leggere…

    Chimy

    Rispondi
  121. All’appello signore! il post è postato signorsì!

    😉

    Rispondi
  122. Ottimo!!! accorro a leggere 😉

    Chimy

    Rispondi
  123. Grazie mille, gentilissima…

    Ciao

    Chimy

    Rispondi
  124. anonimo

     /  5 febbraio 2008

    Scusate l’intrusione fuorviante, ma proprio non ce la posso fare…
    Stasera sono andato a vedere “cloverfield”… Non credo di avere altro da aggiungere… Chi l’ha visto credo possa capirmi… Se dobbiamo fare delle battaglie e parlare di scempi, credo che una rivolta contro aberrazioni del genere dovrebbero passare in prima linea. E se un Dio esiste, lo sceneggiatore di questa… “cosa”… resterà a girarsi i pollici in eterno, spero in compagnia del regista (che è Reeves, e non Abrams), di Abrams, che anche se non è il regista, per partorire una schifezza simile merita tutti gli onori di un disonorato di guerra, e dei produttori tutti.
    Stavolta alla distribuzione vanno i miei più vivi e sinecri complimenti, sono riusciti a farmi credere di andare al cinema a vedere un film…
    Se solo incanalassero capacità di questo tipo in direzioni giuste, credo che il cinema ne gioverebbe veramente.
    Saluti sconcertati.

    Legolas

    P.S: ho notato che nella colonnina dei voti la voce “abominevole” di entrambi i bloggers è desolatamente vuota. Guardate ed aggiornate pure…

    Rispondi
  125. Wow, qui si va sul pesante… non l’ho ancora visto, ma andrò molto a breve.

    Tanto per farti sconcertare ancora di più ti passo tre indirizzi con qualche recensione del film “visto che ti è piaciuto così tanto”:

    http://cinebloggers.splinder.com/ : i voti della connection, cliccando sul nome di fianco al voto puoi leggere il post…

    http://www.spietati.it/archivio/recensioni/rece-2007-2008/c/cloverfield.htm
    Gli spietati, sito di riferimento per cinefili…

    http://rogerebert.suntimes.com/apps/pbcs.dll/article?AID=/20080117/REVIEWS/801170302
    Il decano Roger Ebert…

    Hehe, divertiti a leggere… poi facci sapere

    Ciao ^^

    Chimy

    Rispondi
  126. Ciao, ho elaborato il post a piccolo sostegno della vostra imprescindibile iniziativa…
    Zonekiller
    http://www.scaglie.it

    Rispondi
  127. @zonekiller: grazie davvero! Vengo subito a leggere!

    @legolas: sottoscrivo ciò che dice Chimy, sei un po’ la voce fuori dal coro. E grazie a te lo andrò a vedere con ancora più gusto. Dannato!

    Saluti.
    Para

    Rispondi
  128. Mamma mia, avete superato i 130 commenti.
    A numero di post come stiamo messi?
    Un saluto
    Roberto

    Rispondi
  129. @interessati a Cloverfield: in realtà è bellissimo vedere come ci siano pareri discordanti da far paura…
    Mereghetti gli ha dato 1,5 per fare un es., e molti lo stanno bastonando alla grande; naturalmente gli indirizzi passati a Legolas erano di persone non proprio d’accordo con lui ^^
    Non vedo l’ora di vederlo…

    Chimy

    Rispondi
  130. @rob: a ben 23 post!!!! ^^
    Siamo molto soddisfatti, aspettiamo ancora qualche giorno se aumentano e poi si partirà con un nuovo blog apposito per le proteste…

    Un saluto

    Chimy

    Rispondi
  131. anonimo

     /  6 febbraio 2008

    Parentesi Cloverfield: ho letto ciò che il buon Chimy ha gentilmente linkato, ma resto della mia idea.
    Vi prego uno di voi due lo guardi e faccia un post che ho bisogno di essere cattivo senza invadere spazi che non competono al film!

    Legolas

    P.S: questa questione è legata al titolo stesso di “Cloverfield”, che non è stato tradotto. In quanti in Italia sanno cosa significa Cloverfield? Per chi ha visto il film è la risposta alle questioni lasciate in sospeso (ma Abrams ce l’ha proprio col non spiegare un cazzo, qualcuno mi spieghi perchè esiste ancora…) e un ulteriore difetto del film. Non posso spiegare altrimenti sarebbe spoil, rimando ad un eventuale post…

    Rispondi
  132. una pregunta: il problema de titoli e’ gravissimo, ma per chi come la sottoscritta vive in provincia la distribuzione fantasma e’ l’obiettivo principale, posso concentrarmi su questo aspetto?

    Rispondi
  133. @legolas: non volevo farti cambiare idea (anche perchè magari fa schifo anche a me) ma solo farti innervosire di più ^^…nei prossimi giorni cmq metteremo un post… domani penso di andare a vederlo.

    @avag: certo, stiamo cercando di affrontare i vari “scandali” distributivi che sono moltissimi, più riusciamo a trovarne di differenti meglio è. Appena lo fai, facci sapere (che li stiamo tenendo tutti per poi metterli in un futuro blog…). Grazie del sostegno.
    A presto

    Saluti

    Chimy

    Rispondi
  134. anonimo

     /  6 febbraio 2008

    Mi è venuto in mente un altro disastro che è andato a corrompere il titolo di uno dei capisaldi della mia filmografia personale, per cui ora sono ancora più agguerrito…
    “Tenacious D in the Pick of Destiny” (non è che fosse difficile da tradurre, Tenacious D e il plettro del destino…) è diventato Tenacious D e il destino del rock… Una vera blasfemia!!! Jack Black e Kyle Gass gridano vendetta, ora ci sono altri due valorosi cavalieri al nostro fianco…

    Legolas

    Rispondi
  135. anonimo

     /  7 febbraio 2008

    Il problema fosse solo dei titoli… spesso intere traduzioni vengono realizzate con una superficialità da castigo divino, ed in primis mi vengono in mente soprattutto ottime pellicole orientali…
    Buona iniziativa.

    Rispondi
  136. @legolas: ti offendi se ti dico che la traduzione del titolo non mi sembra poi così male?:)
    Sabato miraccomando passa di qua che avrai il nostro responso su Cloverfield, abbi pazienza Legolas.

    @anonimo: infatti il problema dei titoli non è certo l’unico problema. Come dici anche tu l’adattamento di alcune produzioni è orribile, per non parlare del doppiaggio di alcuni film orientali.
    Ce ne sono di problemi, ce ne sono.

    Saluti.
    Para

    Rispondi
  137. anonimo

     /  7 febbraio 2008

    In realtà infatti era abbastanza una banalità, però ti posso assicurare che la traduzione è veramente pessima: tutto il film è incentrato sulla ricerca di un plettro satanico che rende chi lo usa in grado di comporre capolavori del rock. Per questo plettro del destino, il destino del rock non c’entra assolutamente niente, per quanto stupido fosse il mio esempio, è comunque evidente quanto anche sulle cose più banali il titolo del film possa essere fuorviante.

    Non vedo l’ora che arrivi sabato… Preparo machete e sega elttrica, e magari mi munisco anche di segatura, non si sa mai…

    Legolas

    Rispondi
  138. Anche se con colpevolissimo ritardo (da almeno una settimana mi riproponevo di trovare il tempo per scriverci un post) anch’io mi sono unito in questa sacrosanta battaglia.

    Però, riguardo There will we blood, vi riporto quanto letto sul forum di Nocturno (http://www.nocturno.it/bbforum/smf/index.php?topic=125.msg167724) dove un utente ha scritto: **No, there will be blood in slang texano vuol dire proprio “il petroliere”.

    I petrolieri, in America, sono considerate le persone che dicono sempre la verità, anche quando questa è dura. Quando qualcuno chiede a un petroliere texano :come andrà quest’anno l’estrazione? La risposta è sovente:ci sarà sangue. Cioè: dovremmo fare sacrifici, non sarà facile per nessuno. Per questo vengono chiamati “i ci sarà sangue”.**

    Se in effetti fosse così i nostri sgangherati produttori potrebbero (probabilmente in modo del tutto involontario) aver azzeccato il titolo…

    Ciao,
    Mr. Hamlin

    Rispondi
  139. @legolas: sarà battaglia? ^^

    @mr.Hamlin: he he… questa non la sapevo. Però non li perdono lo stesso perchè, al di là dello slang, il titolo “There Will Be Blood” era così bello che non si doveva cambiare…

    Saluti

    Chimy

    Rispondi
  140. La bellezza del titolo originale è indubbia, mentre nel dubbio non metto le mani sul fuoco riguardo lo slang citato dall’utente di Nocturno, però mi divertiva notare che (forse, e probabilmente in modo involontario) è possibile che per una volta c’abbiano azzeccato 🙂

    Comunque speriamo che tutti i nostri post possano alla fine servire a smuovere le acque.

    Ciao,
    Mr. Hamlin

    Rispondi
  141. He he, sì il bello sarebbe proprio che ci hanno azzeccato senza saperlo..^^

    Speriamo che a qualcosina i post servano… noi siamo fiduciosi…

    Un saluto

    Chimy

    Rispondi
  142. Il post,con una lentezza tremenda data dagli impegni di studio,è stato postato!
    metterei volentieri pure il template,ma….non sono capace!Andrà bene comunque la foto vero??
    Bè speriamo che la vostra ottima idea abbia seguito!

    Continuate così!
    Cheers
    Paolo

    Rispondi
  143. Grazie mille, lo speriamo anche noi ^^

    Ciao

    Chimy

    Rispondi
  144. Avete letto?
    –> http://honeybunny.splinder.com/post/15868919

    Io suggerirei una cyberazione dimostrativa … 😉

    Rispondi
  145. Vergognoso, nemmeno quando non sanno come tradurre un titolo lo lasciano originale.
    Questa cosa è orribile.
    Saluti.
    Para

    Rispondi
  146. anonimo

     /  9 febbraio 2008

    approvo in pieno la battaglia e vorrei aggiungere altri due titoli deturpati dalla traduzione, giusto per far venire i brividi…
    “eternal sunshine of the spotless mind” film di Gondry assolutamente meraviglioso, che è stato tradotto con “se mi lasci ti cancello” roba che non ti avvicini neanche di lontano a un cinema che ce l’ha in programmazione….
    e poi “walk the line” film sulla vita di Johnny Cash, che viene tradotto cn “quando l’amore brucia l’anima” stesso commento di prima.

    Rispondi
  147. “Se mi lasci ti cancello” è lo scandalo titolistico più grosso di tutti….
    Anche l’altro che hai citato è davvero assurdo.

    Chimy

    Rispondi
  148. D’accordissimo con le vostre rimostranze, e il mio post sul tremendo titolo affibbiato a “there will be blood” è lì a dimostrarlo.
    Ho solo tre appunti da fare:

    1- Nei commenti a questo post non leggo niente, è tutto scritto in un font minuscolo, sarà un problema del mio browser?

    2- Avreste davvero intitolato un film “La semola e il cefalo”? Per fare le cose per bene bisognerebbe anche proporre delle VALIDE alternative ai titoli prodotti dalla distribuzione italiana

    3- La traduzione di “The Darjeeling Limited” non la trovo affatto scandalosa. Il Darjeeling è anche una regione, e “limited” significa “treno rapido”, per cui direi che è una traduzione quasi letterale.

    Rispondi
  149. Ciao ohdaesu e grazie per la visita,
    partiamo dal fondo:

    Punto 3, che “Darjeeling” fosse anche una regione non lo sapevo… mea culpa. Però, a mio parere, proprio perchè è una traduzione quasi letterale si poteva lasciare tranquillamente il titolo originale; anche perchè (non so se hai visto il film) il titolo era (anche) il nome del treno e segnava l’importanza del viaggio-elemento centrale della storia, rispetto alla meta da raggiungere (sulla quale si concentra il titolo italiano) che è assolutamente meno importante rispetto al viaggio in sè. Cmq come esempio l’abbiamo messo proprio perchè dimostra come alle volte le traduzioni quasi-letterali siano inutili, anche perchè si poteva lasciare tranquillamente il titolo originale, a mio parere.

    Punto 2: anche qui più o meno stesso discorso. E’ così un problema lasciare i titoli originali? anche perchè dato che il film è indirizzato ad un pubblico abbastanza cinefilo, penso che non abbia problemi a chiedere un biglietto per “La graine et le mulet”…

    Punto 1: a questo non so risponderti ^^. Forse è un problema del tuo browser…

    Un saluto

    Chimy

    Rispondi
  150. Ciao Ohdaesu, prova a premere ctrl e a muovere la rotella del mouse. Magari hai solo i caratteri piccoli sul browser.
    Comunque grazie per la visita. Non ti rispondo perchè riscriverei le stesse cose che ha detto Chimy.
    Tra l’altro preciso che la nostra battaglia (che continua su http://therewillbeblood.splinder.com) non si concentra solo sui titoli ma anche sugli altri ben peggiori comportamenti della distribuzione.
    Saluti.
    Para

    Rispondi
  151. ho cercato di leggere quasi tutti i commenti.
    Ho avuto molta difficoltà a causa del carattere veramente molto piccolo.
    Comunque, mi sono fatto una idea della battaglia e del perchè i cinefili intendono combatterla.

    Titoli originali

    Il problema mi pare si ponga solo con inglese e francese, lingue in cui i cineblogger sono portati, non in coreano, marocchino, yemenita, giapponese.
    Quindi: si lasciano in orginale solo i titoli anglofoni/francofoni o tutti?

    E, seconda questione: si lasciano in originale rispettando gli autori solo i titoli dei film che piacciono ai cinefili oppure tutti, anche le porcherie?

    E se invece si adottasse il sottotitolo italiano al titolo originale? Questa sarebbe una proposta più sensata e fattibile.

    2. Il marketing fa parte della distribuzione dei film. Non c’è nulla da fare.
    Preso atto di questo, una buona cosa sarebbe sostenere quei distributori che rispettano la pellicola (vedi Teodora Film o Lady Film).
    Come? Ma andando al cinema a vedere i film da loro distribuiti.
    Certo, la distribuzione non è capillare per certi film e qui si può protestare.
    Ma se nemmeno il cinefilo sostiene certi piccoli film, come possiamo pensare che lo faccia la massa.

    Credo che la battaglia non vada fatta sui titoli, ma sui film da sostenere, sui film invisibili (non c’è solo la Corea) e sulla distribuzione assente.
    Continuate così. Un saluto.

    Rispondi
  152. In effetti non ho visto il film di Wes Anderson, quando lo farò mi potrò rendere conto di eventuali inadeguatezze nel titolo.
    Continuo a vedere tutto scritto piccolissimo, ma non preoccupatevi, mi sforzerò di leggere!
    ^^

    Rispondi
  153. @souffle: “si lasciano in orginale solo i titoli anglofoni/francofoni o tutti?”

    Al di là della lingua secondo me è necessario che vengano “rispettati” i titoli originali, o lasciandoli così come sono (nel caso anglofoni/francofoni in particolare) o con traduzioni adeguate. Ad es. il film di Woody Allen si poteva tranquillamente intitolare “Il sogno di Cassandra” piuttosto che “Sogni e delitti”.

    “si lasciano in originale rispettando gli autori solo i titoli dei film che piacciono ai cinefili oppure tutti, anche le porcherie?”

    Tutti meritano lo stesso rispetto (quanto meno nei titoli poi al massimo li stronchiamo nelle recensioni ^^)

    “E se invece si adottasse il sottotitolo italiano al titolo originale?”

    Proposta giusta e fattibile.

    Sul resto concordo in pieno con te… bisogna sostenere i film dei distributori che rispettano le pellicole.
    Naturalmente il primo problema è la mala distribuzione (e nelle ultime settimane si sono viste cose indescrivibili), ma anche quella degli “assurdi titoli” è una realtà da segnalare.

    Un saluto e grazie del passaggio

    Chimy

    Rispondi
  154. @ohdaesu: mi spiace per il carattere ^^
    Quando lo vedrai facci sapere allora…

    Ciao, a presto

    Chimy

    Rispondi
  155. anonimo

     /  13 febbraio 2008

    grandi, para e chimy…non vengo sul vostro blog da un po’ e guardate che mi combinate!!!
    Ora siete davvero dei capipopolo coi controcazzi! E tutto il merito ovviamente è della Statale e di SUC

    Tornando alla battaglia, io non me ne intendo granchè, ma ovviamente vi appoggio appieno (specie quando suggerite a Legolas di bruciare lo Iulm….)! E vi segnalerò il più possibile, anche se non ho più un blog dove linkarvi…voglio il sangue!

    PS: che ne dite di Into the wild?? A me è sembrato fantastico e almeno lì il titolo non l’hanno toccato! 😉

    Rispondi
  156. Pep, sei tu? firmati sempre che almeno siamo sicuri.

    Grazie mille per l’appoggio ^^. Siamo riusciti a creare un bel gruppo di blog che hanno aderito all’iniziativa e da poco abbiamo aperto un nuovo blog collettivo che si baserà unicamente sulle proteste contro la distribuzione:
    http://therewillbeblood.splinder.com/

    “Into the Wild” è un buonissimo film… soprattutto per i contenuti straordinari, cmq trovi una recensione più sotto:
    http://cineroom.splinder.com/tag/into_the_wild

    Allora grazie per la visita carissimo… w SUC, abbasso lo IULM!!! ^^

    Ciao, a presto

    Chimy

    Rispondi
  157. Ciao!
    Nel nostro piccolo abbiamo voluto contribuire all’iniziativa…
    complimenti per l’idea e speriamo in bene 🙂

    Rispondi
  158. Grazie, vengo a leggere ^^

    Rispondi
  159. Ottima iniziativa…mi chiedo solo come faremo ad uscire da internet…sì insomma…non basteranno dei post temo!

    Rispondi
  160. Cercheremo di avere un contatto con la distribuzione tramite un nuovo blog:

    therewillbeblood.splinder.com

    Ciao

    Chimy

    Rispondi
  161. battaglia giustissima …da sostenitrice il banner è sul mio blog il post lo sarà presto spero! bravi!

    Rispondi
  162. Grazie di cuore ^^. Appena scrivi il post facci sapere…

    Chimy

    Rispondi
  163. Ho scritto un post di rimando a questo. Mi sembra cosa buona e giusta. ^________^

    Rispondi
  164. Grazie mille del supporto ^^

    Chimy

    Rispondi
  165. il post c’è!
    Flavia

    Rispondi
  166. Ciao Flavia grazie vengo a leggere.
    Saluti.
    para

    Rispondi
  167. anonimo

     /  10 aprile 2008

    Comunque l’aberrazione piu incredibile di quest’anno la traduzione del film di Clooney LEATHERHEADS (teste di cuoio – in riferimento ai caschi di un tempo dei giocatori di Football americano presumo) in IN AMORE, NIENTE REGOLE.
    AURGH!

    Rispondi
  168. anonimo

     /  10 aprile 2008

    Ho scordato di fimare il commento

    Jacopo di Cinema Superga

    Rispondi
  169. Hai ragione, infatti l’avevamo segnalato qualche tempo fa su “Il muro del pianto”… davvero terribile.

    Un saluto

    Chimy

    Rispondi
  170. anonimo

     /  2 agosto 2008

    tra i peggiori di tutti i tempi, metto “Corvo Rosso non avrai il mio scalpo”

    Rispondi
  171. Terribile, hai ragione…

    Chimy

    Rispondi
  172. anonimo

     /  13 settembre 2008

    Miriam si sveglia a mezzanotte, Non sdramatizziamo è solo questione di corna (truffaut e non tinto brass), etc etc. Non parliamo di quelli della BIM che usano lo stesso extra per 4 dvd di hitchcock, ho cercato dei contatti ma niente da fare. Ignobili. Nam

    Rispondi
  173. Grazie della segnalazione Nam. Ignobili davvero…

    Chimy

    Rispondi
  174. appoggio in pieno

    Rispondi
  175. Grazie, se vuoi far parte del Muro del Pianto facci sapere…

    Chimy

    Rispondi
  176. si mi piacerebbe molto
    grazie
    (ma serve un account splinder? o altro?)

    Rispondi
  177. Sì, fatti l’account splinder e mandami un PVT così ho il tuo nick che ti invito…

    Ciao

    Chimy

    Rispondi
  178. Snustad

     /  26 novembre 2008

    Guarda, sono con te, questa è una elle tante vergogne italiane

    Rispondi
  179. Grazie. Anche tu sei vuoi far parte del Muro del pianto fammi sapere…

    Ciao

    Chimy

    Rispondi
  180. grandi straquoto!! 🙂

    Rispondi
  181. Grazie Milena :). Al commento 48 trovi il codice x mettere il banner se vuoi…o se vuoi far parte del Muro del pianto fammi sapere.

    Un saluto

    Chimy

    Rispondi
  182. Ecco, ho iniziato la battaglia con un post sul mio blog… a presto sul Muro del pianto!

    Notte! 🙂

    Milena

    Rispondi
  183. Bravissima 🙂

    Chimy

    Rispondi
  184. anonimo

     /  23 dicembre 2009

    yeah the films are my life also i recommend u use Viagra Online

    Rispondi
  185. anonimo

     /  3 febbraio 2010

    L’igiene è l’insieme delle competenze e delle tecniche da applicare da parte di individui di controllo dei fattori che esercitano o possono esercitare effetti negativi sulla salute.Vi raccomando anche di migliorare la loro vita generic viagra, L’igiene personale è il concetto base di pulizia, grooming e cura del nostro corpo. 

    Rispondi
  186. anonimo

     /  5 febbraio 2010

    what a great film!! as good as the last time that I buy viagra online !

    Rispondi

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