"Denti": la vagina dentata fa meno male di quanto ci si aspettasse.

Purtroppo Denti è un film fatto per essere guardato sapendo già che la protagonista è munita di una vagina dentata. Questo comporta una serie di atteggiamenti che variano dallo scherno verso lo schermo, alla delusione fino all’apprezzamento.

Denti, infatti, è disseminato di piccoli riferimenti ambigui al sesso, alle vagine, ai peni: scritte sulle magliette, cartelloni pubblicitari, cavità nei tronchi degli alberi e altre numerose trovate di questo genere. Il problema, però, è che tutto questo è inutile e fastidioso.

Il fatto che Dawn abbia una vagina dentata (tra l’altro con denti simili a quelli degli squali) lo sappiamo bene, così come sappiamo che, scherzo del destino (o “fine” risvolto psicologico pedagogico psicoanalitico ecc ecc), Dawn è un’attivista cattolica che lotta contro la prematura perdita della verginità e contro la mercificazione del sesso. Questa ambiguità tra esterno (la santarellina) e l’interno (della sua vagina) viene sradicata quando Dawn scopre (assumendo psicofarmaci, come se la distruzione della sua immagine precedente debba essere fatta su tutti i livelli) che può mozzare peni a suo piacimento. A quel punto il film, che fino ad allora era l’accettabile messa in scena di un problema visto con occhio piuttosto serio, prende una piega da slasher femminista contro lo stupro e le ingiustizie dei maschilisti, rappresentati su tutti dal fratellastro di Dawn, un ragazzo violento, sessista e disinteressato ai rapporti con genitori, amici e famiglia.

Inoltre, fin dal primo fotogramma, per tutta la pellicola, dietro la casa di Dawn, in lontananza, fanno da spauracchio due enormi ciminiere di una centrale nucleare, come a dire: «Guardate, è questa la causa della deformazione della sua vagina!». Un po’ come i pesci con tre occhi de I Simpsons.

La regia di Mitchell Lichtenstein, inoltre, regala solo alcune piacevoli inquadrature e un paio di sequenze soddisfacenti, e a parte le trovate discutibili di cui sopra, che potrebbero anche piacere a qualcuno, scivola via senza altri particolari pregi.

Quello che però salva il film da una stroncatura totale è una prima parte tutto sommato sufficiente, e quello che il film ha saputo dare prima e dopo la visione: l’irresistibile bisogno di parlare di quel film su di una ragazza con la vagina dentata.

 


Para
Voto Para: 2 / 4
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12 commenti

  1. Lo vedrò e sono sicura che mi farò un sacco di risate, quanto a piacermi ho i miei seri dubbi…

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  2. Cavolo, mi dispiace per la mezza delusione. A me è piaciuto molto e ho apprezzato non poco tutti i riferimenti a peni e vagine nell’intera pellicola: le ho trovate elegantemente ironiche (la mia paura era di trovarmi davanti ad un film inutilmente morboso) e per niente fastidiose. Il cambiamento psicologico di Dawn poi, secondo me, è ben descritto: spaventata all’inizio dal sesso e dal proprio corpo, e, una volta trovata un po’ di fiducia in se stessa e sconfitte paure e insicurezze, padrona del proprio corpo (bellissima la scena, ma soprattutto lo sguardo finale 🙂 ).

    Ciao,
    Lore

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  3. >due enormi ciminiere di una centrale nucleare, come a dire: «Guardate, è questa la causa della deformazione della sua vagina!»

    In realtà mi sembra chiaramente che la cosa sia un po’ più complicata di così; è più complicata di così anche nei Simpson, tra l’altro–

    Il film è interessante.

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  4. @ale: provare per credere! 🙂 Facci sapere!

    @t3nshi: per quanto riguarda i riferimenti semi nascosti sono conscio che a qualcuno possano piacere, a me purtroppo mi han quasi infastidito. Per il cambiamento psicologico secondo me è invece troppo brusco. Da suora che dice purezza ogni due per tre a serial killer di peni nel giro di una notte di sesso sotto effetto di psicofarmaci. 🙂

    @gahan: se la situazione è più complicata di così allora la spiegazione è bella bella nascosta. Soprattutto ne I Simpsons. 🙂
    Il film è interessante. Ma non basta essere interessanti per essere belli. 🙂

    Saluti.
    Para

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  5. @tutti: approfitto dei commenti all’ultimo post del Para per salutare tutti prima della partenza per Venezia.
    Cercheremo di tenervi aggiornati il più possibile con le ormai consuete mini-mini-mini rece 🙂

    Saluti a tutti

    Chimy

    Rispondi
  6. Nah! davvero hanno fatto un film del genere? non ci posso credere.. inquietante, credo me lo lascero’ sfuggire

    Rispondi
  7. Non vedo l’ora di leggere le vostre recensioni da Venezia (sono ancora illuso di farci una capatina. Speriamo).

    Dovrò decidermi a vedere questo film. Ero intenzionato di vederlo al cinema ma da me molte sale sono ancora chiuse per ferie.

    Rispondi
  8. mah io mi sa che me lo salto tranquillamente…
    un saluto,
    cla

    Rispondi
  9. “Quando la Troma incontra Juno”.

    ;o)

    BenSG

    Rispondi
  10. Probabilmente veniva un film migliore! 🙂
    Saluti.
    Para

    Rispondi
  11. io non sono d’accordo. Il film è meno innocuo di quanto si pensi e gioca bene con il teen movie e l’horror.
    E non è mai stato serio!
    Il regista chiama il pubblico a giocare contro i bigotti, quelli che non si scandalizzano se vedono una mano mozzata o una testa tagliata ma giudicano discutibile un cazzo tranciato (se proprio vogliamo parlare di “politica” è questo l’atteggiamento più politico del film).
    Io non userei il termine “femminista” quanto “femminile”.
    Femminista vorrebbe dire connotarlo politicamente, non cogliendone altri aspetti..
    In realtà il film – al di là della banale critica al bigottismo sessuale e alla disinformazione sessuale degli adolescenti (il maschio che dice a lei nella grotta: “tranquilla, faccio tutto io” è ridicolo) è un viaggio ironico nella sessualità femminile, nella percezione (distorta) che il maschio ha del piacere femminile e nella sottile vendetta della donna nei confronti del maschietto che pensa solo al suo pisello, il quale, mozzato, rimane quello che è: un misero pezzo di carne.
    Che poi Dawn ottenga la sua vittoria al prezzo di una probabile solitudine affettiva, è da tenere conto ugualmente.
    Ma il film gioca sul piacere, che è un piacere di coppia, da cercare in due, che non è peccato, che non è scabroso o trasgressivo.
    Il piacere di scopare e godere insieme (la cosa più interessante è che quando Dawn fa sesso con un ragazzo che la fa godere, la sua vagina non taglia quel pene oggetto del suo desiderio).

    Se solo gli adolescenti fossero sessualmente più informati!
    Ma recenti sondaggi dimostrano che l’ignoranza regna sovrana.
    un saluto.

    Rispondi
  12. Ciao Souffle.
    Beh, io credo che all’inizio sia piuttosto serio, e il piuttosto non è a caso.
    Credo anche che non sia una questione di cosa mozzi, ma il fatto che cominci a farlo a suo piacimento. Se per questo può anche mozzare i vibratori o le dita che non cambierebbe niente.
    Visto che metti in campo questa distinzione femminile/femminista, cosa a cui non avevo pensato, posso dirti che secondo me il film è femminista. La lettura è politicissima, perchè mette in scena un mondo di uomini sessisti e basta. Il fidanzato che sembra bravo ma non lo è, il fratello, il compagno di scuola, il vecchio alla fine. Lei è una donna sola (l’eroina, che è sola anche sul piano ideologico, come viene mostrato nella prima parte del film) che lotta contro il resto del mondo fatto di uomini meschini. Più femminsita di così!
    Che poi il discorso sul piacere di coppia sia giusto, non c’è nel film. Il film mette in scena il fatto che l’uomo vuole provare piacere fregandosene della donna. E ancora il femminismo, se vogliamo.
    E Dawn non so nemmeno se è solo una questione di godere, era drogata, se non lo fosse stata non avrebbe avuto quel rapporto. Ancora a sottolineare il discorso di meschinità dell’uomo che droga la donna per approfittarne.
    Sulla disinformazione adolescenziale ok, d’accordissimo. Anche perchè qui è ai due estremi: gli ossessionati dal sesso e gli ossessionati dalla castità. Ovviamente come ben si sa la verità sta nel mezzo.
    Che poi ci tengo a precisare che non è un problema di femminismo, cosa su cui mi sono dilungato, ma un problema di film. E’ fatto male, non c’è nulla di veramente interessante sullo schermo, quello che c’è di interessante è, come detto, quello che sta prima e dopo il film, e che questa discussione dimostra. E poi la centrale nucleare, mio dio, uno spauracchio inutile. Inutile per qualsiasi discorso avesse voluto fare il regista.
    Sempre un piacere tirar fuori questioni che stimolino il dibattito!
    Saluti.
    Para

    Rispondi

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