Top 10 2008 del Para: Toop Toop!

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Il-Divo-Toni-Servillo-2

1) Il divo di Paolo Sorrentino

2) Il petroliere di Paul Thomas Anderson

3) Wall-E di Andrew Stanton

4)Cloverfield di Matt Reeves

5)Sweeney Todd di Tim Burton

6) Lussuria di Ang Lee

7)Gomorra di Matteo Garrone

8) Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen

9) Changeling di Clint Eastwood

10) The Mist di Frank Darabont

 

 

Il primo posto era scontato, per un film capolavoro che ribadisce quanto bisogna voler bene a Paolo Sorrentino.

Al secondo posto l’altro IMMENSO film dell’anno, Il petroliere dell’altrettanto immenso P.T.A., mentre al terzo posto il “film saggio” Pixar, Wall-E.

Quarto posto per uno dei film più importanti degli ultimi anni, Cloverfield, postmodernismo teorico totale, corpo come steadycam dell’occhio umano.

Quinto posto per Sweeney Todd, l’esperimento, riuscitissimo, burtoniano che miscela nel filmico e nel pro filmico il musical puro al gore.

Ed eccoci al leggendario, mitico, chiacchierato sesto posto. A sorpresa ecco insidiarsi a metà classifica Lussuria di Ang Lee. Un film girato con un’eleganza e una raffinatezza da maestri, con occhio attento ai dettagli, dei corpi e dei luoghi. Due ore e mezzo senza noia, un dramma d’amore di precisa fattura recitato magistralmente.

Settimo classificato il grandioso film denuncia di Matteo Garrone, che ci porta a camminare per i corridoi cementati di Scampia, e ottavo posto al paese per nessuno dei Coen, i due smile che si beffano dello spettatore consci della propria bravura a girare un film.

Nono posto per il grande Clint, che realizza un film chiuso in due dolly che sono due parentesi di tutto un pensiero.

Ultimo posto, invece, deciso a fatica. Se forse avrebbe dovuto starci Lo scafandro e la farfalla di Julian Schnabel, che per qualità ed originalità è certamente superiore, ho voluto inserire il potente The Mist, che esce difficilmente dalla testa per la potenza di alcune sequenze (il finale su tutte), e che entra facilmente nei discorsi e nelle riflessioni per via dell’importante operazione fatta sul genere.

 

 

I prossimi giorni farò un regalo a tutti i visitatori di CINEROOM, state sintonizzati. 🙂

Buon anno a tutti, buon duemila nuovo e felice anno nove! 🙂

Para

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33 commenti

  1. Un’ altra ottima classifica le cui prime tre posizioni proprio non si discutono!
    Sorpresona invece per il sesto posto! Ho provato anche ad immaginare cosa potesse essere ma mai e poi mai avrei pensato al film di Ang Lee, girato magnificamente ma che mi ha lasciato un po’ freddino.
    Ottima la decima posizione ^__^

    Rispondi
  2. Abbiamo i primi due posti in comune, anche se nella mia classifica sono al contrario! ^^

    Rispondi
  3. @weltall: effettivamente credo che nessuno se lo potesse aspettare. Ma a me Lussuria è piaciuto da matti. Capisco chi lo definisce freddo, ma dietro la freddezza c’è molta più anima di quanto sembri. 🙂

    @ale: bene, son contento! Il petroliere è un pari merito. Però Il dico vince in una cosa, è italiano. Non è poco, e per questo va premiato. Perchè fare del Cinema così, qui da noi, non è facile.

    Saluti.
    Para

    Rispondi
  4. Ahhh stavolta ne ho visti ben 7 su 10. E ovviamente ancora devo vedere il leader di questa classifica. Quindi come promesso a Chimy cerco di recuperare Sorrentino prima possibile!! Ancora d’accordo sul film Pixar in alto, su Sweeney Todd ci può stare, forse Eastwood un pò troppo in basso, e i Coen vi prego fateli uscire!!! 😀

    Auguri Para

    Rispondi
  5. Ciao Al,
    beh, Sorrentino lo devi recuperare per forza! 🙂
    Alla fine le posizioni dalla 6 alla 9 sono più o meno dello stesso valore! 🙂
    I Coen io non li idolatro come molti altri ma questo film mi è piaciuto parecchio per diversi motivi.
    Recupera tutti i film che ti mancano! 🙂
    Saluti.
    Para

    Rispondi
  6. Sostanzialmente d’accordo su tutto, tranne Cloverfield! Devo ancora vedere Changeling. Tutti ne parlano stra bene!

    Rispondi
  7. Uhhh, ma che bello vedere Ang Lee tra i primi posti!!!!!!

    Rispondi
  8. No dai… “Lussuria” nooooooooo….

    :)))

    Rispondi
  9. ottima lista, ma il divo al primo posto ( e ho visto che non sei il solo) mi sembra esagerato! è un film buono, ma comunque eccessivo e fazioso! poi l’interpretazione di Servillo è buona ma non da elevare statue. già gomorra per restare negli italiani lo reputo superiore

    Rispondi
  10. Lo stesso vale amche per la tua classifica: molti film in comune^^ anche se purtroppo mi mancano Il petroliere (dovrò vederlo perché non c’è cineblogger che non l’abbia messo in classifica) e The Mist.

    Rispondi
  11. @shepp: Changeling va visto, Clint è pur sempre Clint! 🙂 Cloverfield lo sai, qui è piaciuto da matti, proprio per il contributo teorico importantissimo. E poi a me è piaciuto da matti anche a livello di fruizione. 🙂

    @mrdavis: hai visto eh? Secondo me ci voleva, Lussuria è un film che hanno “capito” in pochi. 🙂

    @pick: sì, Lussuria sì! 🙂

    @mash: guarda, secondo me Il divo è un capolavoro. I difetti di cui parli secondo me sono solo questioni di atteggiamento verso il film. Gomorra è un film più “universale”, comunque bellissimo, Il divo è invece più vicino all’idea di cinema come grande spettacolo.
    Se non avevi letto a suo tempo, qui trovi le nostre impressioni http://cineroom.splinder.com/tag/il_divo

    @luciano: io non so cosa aspetti a vedere Il petroliere! Lo sai vero che ti piacerà da impazzire? O almeno lo spero! 🙂

    Saluti.
    Para

    Rispondi
  12. non è un mio atteggiamento, ma è quello che il film mi fa vedere! Per me mi ripeto è eccessivo, riprese, situazioni, musiche, è frastornante, non è lucido e certe volte è anche un pò tascio, per usare un gerco delle mie parti, se fosse così tutti i fil di tarantino sarebbero capolavori indiscussi! Secondo me deviante è il vostro atteggiamento verso qualcosa che sentite di più visto che si parla di temi molto vicini a noi tutti, cose che pensiamo di sapere!

    Rispondi
  13. Tascio? Ehm, cosa significa, “tascio”? Per caso vuol dire tamarro?
    In ogni caso, se è deviante il nostro atteggiamento, può esserlo allo stesso modo il tuo.
    Secondo me la costruzione delle sequenze, la “narrazione”, il racconto audiovisivo, la messa in discussione di ogni punto di vista proposto nel film, sono tutti elementi costruiti meravigliosamente.
    Potrà anche essere tamarro, ma è la storia di un divo, girata nella maniera più spettacolare possibile.
    Saluti.
    Para

    Rispondi
  14. non vorrei farla troppo lunga, ma mi sembra che il punto di vista sia abbastanza univoco, non è che ci sia molta libertà di interpretazione!
    Tu dici :”In ogni caso, se è deviante il nostro atteggiamento, può esserlo allo stesso modo il tuo”.
    Daccordo, infatti io nel precedente mess stavo solo rispondendo alla tua affermazione: “I difetti di cui parli secondo me sono solo questioni di atteggiamento verso il film” (naturalmente che si sta parlando dei “miei” atteggiamenti è sottointeso).
    Però alla fine ti contraddici dicendo :”Potrà anche essere tamarro (tascio), ma è la storia di un ‘divo’, girata nella maniera più spettacolare possibile”.
    sembra che il film, come volevo dire , io sia migliore perchè è la “presunta storia” dell’italia degli ultimi 30 anni.
    allora se è così i film ispirati a fatti veri sono in partenza già migliori di quelli immaginari! non mi sembra sia un punto di vista obiettivo visto che si parla comunque di cinema, in caso contrario mi guardo il telegiornale.
    Poi ti ripeto per le riprese, non c’è mica tutta questa innovazione e spettacolarità, da farne un capolavoro! Lo ritengo comunque uno dei film italiani dell’anno!

    Rispondi
  15. Molto bene, chiudiamo la storia dei punti di vista, che è inutile. Abbiamo discusso come degli ossessi nel post de Il divo, nei commenti (e su altri blog), tra Antisorrentiniani (che hanno detestato il divo, ovviamente) e noi Sorrentiniani. Se ti va leggili.
    Interessante la tua questione “presunta storia”. Bene, da questo mi viene da dire che tu credi che tutto ciò che è narrato nel film siano pure supposizione. Bene, non è così. Ogni evento di cronaca descritto è accaduto. In molti casi la cosa viene vista da un doppio punto di vista, che smuove ciò che è stato detto precedentemente.
    Esempio, descritto nel post su Il divo, l’incontro con Reina, è acaduto o no? Nel film l’incotnro tra i due è narrato dallo scagnozzo del mafioso (esattamente come lui ha dichiarato durante le indagini), ma la sua parola non è verbo, sarà vero o falso? Se alla soluzione non ci sono arrivati i magistrati, perchè dovrebbe arrivarci Sorrentino?
    Ma il punto non è nemmeno solo questo. La vita privata di Andreotti. Molti particolari sono presi direttamente da dichiarazioni dello stesso, altro è sufficientemente romanzato per cercare di delineare il personaggio. Andreotti non è solo pubblico, ma anche privato, come tutti noi.
    Che poi sinceramente credo anche di non capire cosa scrivi, cioè, prima che vado avanti a dire cose, io non ho capito la tua posizione. Non relativa al giudizio sul film, ma di cosa ne pensi, diciamo, del contenuto.
    Bene, la regia. Abbiamo una serie di piani sequenza assurdi: la festa di Pomicino, le visione di Andreotti che in bagno vede Moro (non ci sono stacchi, l’attore che fa Moro va e viene); abbiamo l’inizio (quello coi delitti vari) che è uno degli esempi più belli degli ultimi anni di tessitura audiovisiva (rapporto immagini suoni); c’è l’arrivo della corrente, che è girato da Dio; abbiamo poi delle sequenze montate con un collegamento simbolico originale, e tu mi vieni a dire che non c’è innovazione e spettacolarità?
    Beh, come avrai capito secondo me è un capolavoro e da qui non mi muovo, come anche tu nel dire che non è un capolavoro. Menomale però che almeno lo consideri uno dei migliori film italiani dell’anno!:)
    Saluti.
    Para

    Rispondi
  16. C’è una bella differenza tra dire che tutto quello che dice il film è vero o dire che ci sono fatti reali di cronaca. il film è un sapiente equilibrio tra fatti di cronaca e storie verosimili, se poi tu le prendi tutte per vere fai un passo avanti più del regista, tantochè che Andreotti di questo film neanche se ne è preoccupato.
    Credo che l’aneddoto raccontato da Martelli sia l’esempio migliore per raccontare la morbosa attrattività del film e del suo soggetto. L’ex (del 1989) ministro della giustizia è stato a vedere il film prima a Cannes, poi in un quartiere popolare di Roma, e racconta, durante la seconda visione, di aver visto e percepito non un senso di rabbia per quello che è quasi denunciato nell’opera di Sorrentino (“Per ciò che viene detto nel film, anche fosse vero in minima parte, avrebbero dovuto scagliare le poltroncine contro lo schermo”), ma un atteggiamento delle persone benevolo e simpatetico con il protagonista, un “ma si, è come noi, è uno di noi”. Quindi andiamoci con i piedi di piombo.
    I personaggi descritti, a parte il protagonista e la moglie, sono per lo più caricature appena accennate priva di qualsiasi complessità, unpò una carrellata di pupazzi!
    poi mi chiedi del contenuto, quello è univoco per tutti; far passare Andreotti per il sommo artefice della storia italiana, colui che come dice nel film (non ricordo le parole esatte) “per fare il bene finale deve passare per il male”, ma questo non c’entra niente sul giudizio del film.
    Ti ripeto inoltre che i piani sequenza non sono per niente assurdi, piani sequenza assurdi restano quelli di Welles, Kubrick, Scorsese, Altman (se non li hai visti mai vatteli a vedere) per dirne qualcuno, quindi tutta questa innovazione dov’è?! Anzi il montaggio è quasi da videoclip musicale, tu dici spettacolari, e dai a intendere che se il tipo che con quattro effetti da quattro soldi ti gasi tutto! Infine dire che è un capolavoro o uno dei migliori film dell’anno c’è un’enorme divario!

    Rispondi
  17. Tutti ottimi film. Gli unici che non mi convincono sono “Sweeney Todd” e “Lussuria”: non ne conservo un buon ricordo 😦

    Ciao,
    Lore

    Rispondi
  18. Ho trasferito il mio blog all’indirizzo:

    http://www.cinemavistodame.com

    Vi sarei davvero grato se aggiornasse il link.

    Grazie. 😉

    Tanti auguri per il 2009.

    Rob.

    Rispondi
  19. @tenshi: beh, ti posso passare Lussuria (a molti non è piaciuto per nulla), ma Sweeney Todd no dai! 🙂

    @mash: Più che dire a me di andare a vedere piani sequenza che so a memoria, e alcuni dei quali sono certamente superiori a quelli di Sorrentino, e ci mancherebbe altro, dovresti riguardarti tu Il divo.
    Allora, mi sembra che anche tu non capisci ciò che ho detto. I fatti che avvengono nel film sono documentati. Ma dai, secondo te io reputo tutto vero, anche (peri dire una stupidata che mi viene in mente) che si infila gli spilli in testa? Ma per piacere, il mio era un appunto relativo ai fatti di cronaca, quelli documentati. E’ poi ovvio che se alcune cose, se nessuno le ha viste, dovranno pur essere messe in maniera verosimile.
    E tra l’altro tu hai un po’ di problemi di comprensione. Mi chiedo se tu l’abbia letto o no il post che abbiamo scritto. Perchè arriviamo all’assurdo. Sembra che a me sta simpatico Andreotti. Che è la cosa più lontana del mondo.
    Che poi le cose sono vere ma Andreotti è pure furbo. A parte che è rimasto stizzito dopo la visione. Ma querelare un film così avrebbe voluto reputarsi colpevoli. Sorrentino non accusa, propone doppie visioni contraddittorie, esattamente come la figura di Andreotti che vuole delineare. (E ancora vatti a leggere il post). E’ un film studiato a tavolino con 20 avvocati e con uno dei giornalisti più esperti delle vicende giudiziare di Andreotti (Giuseppe D’Avanzo) in modo da dire il “vero” senza ledere.
    Bene, hai qualcosa contro le caricature? Sai che la caricatura è eccezionalmente più funzionale del ritratto per rendere noti i tratti caratteristici di una persona?
    Poi, voglio dire, tra lo stile videoclip e quella sequenza c’è una differenza enorme, ma mi sembra plausibile dire che ci siano elementi da videoclip. E allora? Se usati in maniera funzionale (questo ne è un esempio) non vedo perchè screditarli.
    Io mi gaso, certo, perchè quello che ho visto è grandissimo Cinema. Forse tu devi ancora imparare a riconoscerlo.

    Saluti.
    Para

    Rispondi
  20. @rob: aggiornato! Auguri anche a te!
    Saluti.
    Para

    Rispondi
  21. ahahahah! sicuramente la prossima volta che mi vedo un film verrò a leggere i tuoi appunti!
    (Dici) “Sembra che a me sta simpatico Andreotti. Che è la cosa più lontana del mondo.”
    infatti è quello che, dopo le tue divaganti spiegazioni, presumevo io; ti sembra che tutte le supposizioni negative su Andreotti abbiano ottenuto la loro conferma! e lo ripeto di ciò non me ne sfrega niente sembra invece che tu non riesci proprio a staccare la considerazione del film dalla realtà. è quasi desolante, ma non è che non ci riesci solo tu.

    “Sorrentino non accusa, propone doppie visioni contraddittorie”
    Ma quando mai a occhi esperti non scompare l’accusa di sommo artefice, se no non sarebbe il Divo.
    E’ contradditorio l’essere di Andreotti, l’essere di un uomo che ti ripeto “per fare del bene passa per il male” questa solo è la contraddizione.

    Hai voluto che mi leggessi sta Ca..o di recensione, buono così uso le tue parole almeno quelle le capisci!

    Ecco il videoclip:

    “La mdp gira intorno alle stanze, scrutando l’ambiente che si trova dinnanzi, mentre la musica suona a ritmo furioso.
    Inizialmente ci ritroviamo nella stanza più caotica: luci che sembrano seguire una velocità più sonora che visiva, ragazze che ballano sul cubo, musica altissima. La mdp cerca di passarci velocemente, non può essere qui il protagonista, deve continuare a cercare.

    Lo troviamo in un’altra stanza, uguale alla precedente per musica e architettura, ma opposta per movimento e posizione dei personaggi.

    Ad un certo punto la mdp sembra fermarsi per ascoltare qualche parola di Livia Danese al marito e, come per incanto, sembra (o succede davvero?) che anche la musica si abbassi per qualche secondo: una sensazione di pausa, questa volta, del movimento audiovisivo, che si ferma per qualche attimo, per poi proseguire a breve il suo sincrono movimento.”

    ADESSO PASSIAMO ALL’INNOVAZIONE:
    -Bisogna oltrepassare l’oceano per trovare registi di nome che abbiano cercato di incrementare la sensorialità spettatoriale tramite il suono: Coppola, Malick e, più di tutti, David Lynch.
    – i suoni e il senso di attesa di Sergio Leone si vanno ad unire alla dilatazione temporale di Sam Peckinpah.
    -Omaggio o meno, Sorrentino realizza poi un magnifico montaggio della attrazioni, tecnica tipicamente Ejzensteiniana
    -E’ certo però che i riferimenti maggiori sono quelli al cinema anni ’70: dal forte impegno sociale che parte spesso dal grottesco di Petri, al bicchiere effervescente Scorsesiano (che a sua volta omaggiava Godard), al massacro iniziale Coppoliano, con il quale si vanno ad eliminare uno ad uno tutti i “nemici” del “boss”.

    E queste sono solo quelle tue!
    Sulla furbizia della caricature ci sarebbe da fare un saggio!
    E comunque chiudo dando un voto, questo magari sarà comprensibile per te
    il Divo Voto 7,5

    Rispondi
  22. Non ho tempo e, soprattutto, non ho voglia di entrare seriamente in questa discussione ma ti segnalo che quelle parole che citi le ho scritte io e non il Para. Leggiti chi firma le recensioni

    Chimy

    Rispondi
  23. Questa classifica mi ricorda che ho completamente ignorato il film di Lee, devo recuperarlo! Sorrentino al primo posto ci sta. Avevo dei dubbi dopo la prima visione, anche se non posso certo dire non mi avesse travolto, ma dopo averlo rivisto ne ho capito appieno la sua grandezza. E’ un film assolutamente coerente che impone una scelta: prendere o lasciare. Non mi stupisco che alcuni lo possano trovare persino irritante!

    Rispondi
  24. Mash, veramente, non sono l’unico fidati, non vuol dire niente quello che scrivi, non si capisce una parola.
    Hai ricopiato tutte le cose che ha scritto Chimy, bravo, sono d’accordo con lui. Dice solo cose giustissime.
    Magari scrivessi anche tu così e dicessi cose sensate.
    E alla fine mi sa che ancora tu il post (per intero) non lo hai ancora letto. Ma se non vuoi non posso obbligarti.
    La prossima volta che vuoi fare discussione, almeno prepara una serie di considerazioni leggibili e sensate.
    Passa pure quando vuoi a leggere i miei appunti sui film, così magari cominci un po’ ad imparare.
    Saluti.
    Para

    Rispondi
  25. @iggy: recuperalo sì! Però tieni presente che io sono un’eccezione, per quanto riguarda il giudizio.
    Il divo è un film immenso che, dici bene, travolge. Qualcuno che si è irritato a vederlo c’è, ma a dire il vero non riesco a capirlo appieno. Secondo me alcuni pregi del film sono obiettivi. Come si può dire che sia girato solo bene, è girato da Dio. 🙂
    Saluti.
    Para

    Rispondi
  26. Assolutamente!Una classe e un eleganza meravigliosa offre il film di Lee!!!!

    Rispondi
  27. Se sei tardo la colpa non è mia! cambio considerazione, perchè veramente credo che non capisci niente! se un film, come il divo, ti ricorda troppo spesso che è un film, la ‘potenza’ e l’impatto del film ne risentono irremediabilmente! Il divo fa questo di continuo, non ti sto a ripetere come, visto che è tutto scritto, è nel suo complesso non è certamente un capolavoro! ciao

    Rispondi
  28. Beh, direi che arrivare alla maleducazione di insultare apertamente è un buon indice della tua intelligenza.
    Mash, continua pure a scrivere idiozie, però scrivile per te stesso, e non venire soprattutto a scriverle qui, che la cosa diventa irritante per l’umanità intera.
    E’ proprio vero, le parole “Mash84” e “Cinema” non possono stare nella stessa frase. Siete così distanti, te e il cinema, che è come sentire un ladro parlare di onestà.
    Saluti.
    Para

    Rispondi
  29. Beh almeno io parlo apertamente! non dico: ‘Magari scrivessi anche tu così e dicessi cose sensate’! Quindi sono 2 le cose:
    -o sono io che non so scrivere, anzi non riesco neanche a dire cose sensate; quindi una cosa da mentecatto o giù di lì
    -oppure sei tu che non riesci a comprendere e visto che non ho scritto certo la Divina Commedia, saresti tu a non capire e ciò farebbe di te un tardo!
    Poi parli dell’umanità intera, di cui tu sei la voce? questo allora potrebbe essere indice del tuo egocentrismo e magari anche della tua visione con i paraocchi su tutto ciò che ti circonda, tipo la tua visione mostruosamente soggettiva e decisamente euforica rispetto al buon film di Sorrentino! Cosa per altro confermata dal fatto che continui a dire:
    “Passa pure quando vuoi a leggere i miei appunti sui film, così magari cominci un po’ ad imparare.”
    Io i film li vedo, tu forse li leggi?
    E poi che c’entra Mash e cinema che non possono andare daccordo, mi sembra che siamo finiti in un baruffa da mocciosi! Saluti

    Rispondi
  30. Va bene Mash, adesso che ti sei divertito qui, vai a scassare le palle a tutti quelli che nel resto del mondo considerano Il divo un capolavoro.
    La tua presenza qui è sgradita. Dato che ormai continuare è inutile, la cosa finisce qui.
    STOP
    Saluti.
    Para

    Rispondi
  31. Mammamia che caso che è venuto fuori…

    Al di là di ideologie politiche Il Divo è un capolavoro!
    Non fosse altro per quel pianosequenza della festa o l’inizio…
    E l’interpretazione di Servillo, a mio avviso, è una delle più impressionanti degli ultimi anni A LIVELLO MONDIALE!!!

    Cmq, ma come mai vi è piaciuto così tanto Cloverfield?
    Per carità ci può stare, ma così in alto?

    Cmq belle queste classificone che avete fatto tutti: avete ispirato anche me a farle!

    Continuate così siete grandi!

    🙂

    Rispondi
  32. Brava Vale, dillo anche tu che Il divo è un capolavoro! Perchè è così! 🙂
    Per Cloverfield direi che il motivo per cui secondo noi è importante lo trovi chilometricamente spiegato qui:
    http://cineroom.splinder.com/tag/cloverfield

    Ho visto che tu ci sei andata pesante con le classifiche, altro che top 10 migliori film, hai fatto la top 10 di qualisasi cosa! 🙂
    Saluti.
    Para

    Rispondi

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