Metapsicosi

Propongo, alla gentile attenzione dei visitatori di CINEROOM, la nuova fatica mia (Para) e del mio amico Casa. Il corto è criptico, ma criticare e consigliare, oltre ad essere il dovere civico del buon visitatore, è più che gradito.

 
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27 commenti

  1. intanto: qualche suggestione in/conscia durante la visione, antichrist – the village – zerkalo

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  2. avrei eliminato del tutto la voice over per me è superflua

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  3. sì un pizzico di shyamalan anche come nell’atto finale del credere

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  4. Della voce me lo hanno già detto, ma l’abbiamo tenuta per dare almeno un minimo indizio di lettura.
    Per quanto riguarda le suggestioni, caspita, mi rallegra come sempre il riferimento a Tarkovskij (me lo avevano detto anche per Destruction of Sodom II), ma ovviamente lungi da me anche solo l’intenzione di rifarmi al Maestro. Sempre troppo irrangiungibile per i comuni morali.
    Shyamalan per l’atto finale del credere è una critica positivamente bellissima, grazie WD.
    Per Antichrist non saprei proprio che dirti, devo ancora vederlo.
    Grazie ancora.
    Saluti.
    Para

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  5. “Della voce me lo hanno già detto, ma l’abbiamo tenuta per dare almeno un minimo indizio di lettura”

    più estremisti allora..^^

    “ma ovviamente lungi da me anche solo l’intenzione di rifarmi al Maestro”

    non importano le intenzioni ma tutto ciò che creiamo credo abbia in sè le radici di ciò che amiamo. quindi. se ciò si capisce è bello.

    “Shyamalan per l’atto finale del credere è una critica positivamente bellissima, grazie WD.”

    prego…(non tutti la prenderebbero così positivamente…. ma per chi ama S sì e io lo amo cinematograficamente parlando)

    “Per Antichrist non saprei proprio che dirti, devo ancora vederlo.”

    mmmhhh…. recupera..

    grazie a te.

    Rispondi
  6. Carissimo, sono ancora in ferie ma un commentino te lo lascio ^__*
    Ho trovato il corto molto affascinante e, riprendendo il primo commento di WD, io ho percepito qualche suggestione “lynchana”, per no parlare poi del tema d’apertura di Lost che, non solo ho gradito molto, ma l’ho trovato “inserito” (o sarebbe meglio dire “integrato”) in maniera davvero azzeccata!
    Bravi ^__^

    Un saluto

    Rispondi
  7. Bello! Bravi Para e Casa.

    Atmosfere e deviazioni: Stalking Tarkovskij anche per me, Shyamalan e qualche sperimentalismo di fotografia e montaggio degno del Bava di “Reazione a catena”. 🙂

    “Non importano le intenzioni ma tutto ciò che creiamo credo abbia in sè le radici di ciò che amiamo. quindi se ciò si capisce è bello. ”
    Quoto questa bella affermazione di WD, approvo e (per ora) vi saluto.

    A presto sentirci o magari… vederci. 🙂

    Saludos

    Rispondi
  8. @weltall: grazie! Lost è diventata la nostra principale fonte di furti sonori, c’è altro, nel corto, a parte la siglia. 🙂 Tu Weltall aggiungi Lynch, bene. 🙂

    @pick: direi vederci, manca poco! 🙂 Sono d’accordo, la frase di WD è ottima e mi rende felice. Tu, invece, aggiungi Bava.
    Un bel calderone postmoderno! 🙂

    Saluti e grazie ancora!
    Para

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  9. Si si, c’è qualcosa di Lost anche negli “stacchi” in nero ^__^

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  10. Parto dalle conclusioni altrimenti si rischia di fraintendere tutto il resto: amo le opere di “ingegno” e in quanto tale ho apprezzato il vostro nuovo sforzo.
    E per non essere da meno dei commentatori precedenti infilo anche la mia personale suggestione alla visione di questo corto sotto forma d’echi di silenzi bergmaniani.
    Detto questo colpisce fin da subito la mancanza di “stile”, positivo nella parte finale, meno in quella iniziale.

    Rispondi
  11. @weltall: c’è altro, c’è altro. 🙂

    @cinepillole: grazie! Anche Bergman però sembra troppo! 🙂 Comunque mi fa piacere.
    Grazie di nuovo per la visione e per il commento!

    Saluti.
    Para

    Rispondi
  12. Un ottimo lavoro! Complimenti. Bello sotto tutti gli aspetti e in particolare nel finale mi è piaciuta la porta dietro la quale scompare la ragazza insieme alla nostra curiosità perché non sapremo mai cosa si nasconde dietro. Ottima idea^^

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  13. Le strane voci che si sentono la prima volta che la ragazza entra nel bosco? ^__^

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  14. @cinemasema: grazie Luciano! Felice che ti sia piaciuto! 🙂

    @weltall: yeah! 🙂

    Saluti.
    Para

    Rispondi
  15. Molto intrigante oltre che “gustosamente” lostiano non solo nell’utilizzo delle musiche, ma anche per quanto riguarda l’ambientazione e le atmosfere (l’occhio in primo piano?). Decisamente criptico e in questo anche io ci ho visto degli echi lynchiani. Gran bel lavoro ^_-

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  16. non è una critica bensì un’opinione/constatazione, io non ci ho visto niente di Lynch.

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  17. bello!anche io ho apprezzato molto l’ idea di farla sparire nella porta senza farci vedere cosa c è dietro, rende il tutto più interessante ed intrigante.
    Belle le citazioni alla Lost ;D riconfermo anche io le influenze puramente lynchiane, a partire dalla carrellata iniziale sul prato immerso nella luce, fino alla fine quando lei legge il diario e si gira ritrovandosi accanto bastone e porta apparsi dal nulla; compreso l’ opprimente battito dle cuore. complimenti!

    *Asgaroth

    Rispondi
  18. non per rompere, ma per amore della conversazione: non è che tutto quello che è “subconscio irreale strano o appare dal nulla” sia “cinematograficamente” lynchiano, con tutto il rispetto per il bel lavoro del corto come specificato prima. Scusate ma trovo che ormai l’aggettivo lynchiano venga spesso snaturato. Un abbraccio

    will

    Rispondi
  19. Io ho riscontrato echi, e sottolineo la parola echi, lynchiani soprattutto nell’oggettivazione del corto. Mi spiego meglio, la chiave che viene citata, poi ritrovata, poi utilizzata, ecc…mi ha ricordato un pò quell’altro oggettino lynchiano di mulhollandiana memoria. Ma può darsi pure che sono pippe mentali mie.

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  20. ma può darsi anche di no, che non siano pippe..!

    Rispondi
  21. anonimo

     /  28 agosto 2009

    Io come al solito non posso astenermi dall’essere scettico per quel che riguarda significati critici (nel senso di speculativi) oggettivizzati in opere filmiche. Per quanto estimatore di Lynch, e forse proprio per questo, credo che comunicare suggestioni inconsce sia l’approdo più difficile per qualunque cineasta o voglioso di essere tale. Nel particolare non riesco a decodificare la cripticità del corto, possibilità che ritengo essenziale ai fini della considerazione del lavoro come buona. Quindi pongo qui una domanda, più per il pubblico del corto che non per i creatori, dato che sono sicuro che i significati reconditi loro li conoscono a menadito: qual è il messaggio del corto?
    Rimando i complimenti all’eventualità che qualcuno dei fruitori riesca a rispondere alla mia domanda in maniera convincente. Nel qual caso, veramente complimenti.
    Saluti dal sempre polemico

    Legolas

    Rispondi
  22. Prima di tutto scusate il ritardo della risposta ma ero via qualche giorno.

    @alessandra: grazie. Poteva essere ancora più lostiano. 🙂
    Tu aggiungi Lynch, può essere tutto ormai, anche se nessuno dei nomi che avete fatto è stato da noi volutamente omaggiato. Può essere tutto un eco, legittimo anche, visto che ogni nome che avete fatto è di registi che amiamo. E l’inconscio non è mai gestibile. 🙂
    Le tue non sono pippe ma utili suggestioni. Conosco un vecchio artista che, per esempio, sostiene che quando i propri lavori vengono paragonati, anche solo da lontano, ad altri, vuol dire che sono pessimi lavori da abbandonare in ricerca del proprio “stile”. 🙂 In ogni caso, ora come ora, riconoscere punti positivi d’ispirazione a maestri, è solo piacevole. 🙂

    @wd: bene. 🙂

    @asgaroth: grazie! Felice quando un lavoro piace! 🙂

    @will: opinione del tutto condivisibile. Come già detto ripeto che noi non abbiamo minimamente pensato di rifarci/omaggiare Lynch con questo lavoro.

    @legolas: eccolo, il polemico rompiscatole! 🙂 A parte ciò, tutto bene Legolas?
    Direi che il fatto che tu non abbia capito nulla non mi stupisce, del tutto legittimo. Puoi riguardarlo tre volte, e magari troverai una lettura. Oppure farne di un momento più che altro esperienziale, che era un po’ anche uno dei nostri ambiziosi obiettivi.
    In ogni caso la tua proposta è più che ottima. Sarebbe curioso sapere cosa ci hanno visto gli altri spettatori.
    Ma in questo voglio essere davvero davvero Lynchiano (l’avete voluto voi): non darò mai una spiegazione a questo corto. 🙂

    Grazie a tutti!
    Saluti.

    Rispondi
  23. splinder!!!!!

    Rispondi
  24. Anche se non lo hai visto, i riferimenti a Lars von Trier ed ad Antichrist ci sono tutti, sia nell’ambientazione (la foresta), forse un vago riferimento dantesco, sia nello stile filmico (lo spostare l’inquadratura senza stacchi, l’audio di sottofondo).

    Ho colto anche io riferimenti formali a Stalker di Tarkovskij ed a Shyamalan, con le dovute proporzioni, ovviamente, anche, in parte, legate ai mezzi a vostra disposizione.

    Ho trovato troppe, e troppo uguali tra di loro, le dissolvenze in nero. Capisco che servivano a separare i quadri, ma variare un po’ avrebbe conferito al prodotto una veste ancora più professionale.

    Per il resto mi sembra un corto girato davvero molto, molto, molto bene. Bravi.

    Un critica costruttiva?

    Forse un po’ troppe citazioni e poco contenuto personale, quasi più un esercizio di stile, che una completa intenzione narrativa, ma comunque di ottima fattura.

    Ma voglio dire peccati veniali.

    Vi faccio i miei più sinceri complimenti.

    Mi è, molto, piaciuta la sequenza delle ragazze, quasi fantasmi, che danzano nel cerchio, molto ben realizzata e molto evocativa.

    Insomma tutto questo per dirvi che mi è piaciuto molto ecco 😉

    Un ultimo consiglio, nei titoli di coda esplicitate meglio il rapporto tra gli attori ed i personaggi.

    Rob.

    Rispondi
  25. Un lavoro davvero magnifico, che offre molti spunti interpretativi.

    Un’opera ben ideata e realizzata: ammirevoli le inquadrature, il montaggio, gli effetti sonori e la storia ricca di elementi simbolici.

    Davvero complimenti Para!

    Ci vediamo molto presto…

    Rispondi
  26. @rob: caspita, grazie per per i consigli e per le critiche, davvero utili e precise. Grazie davvero per questo commento, Rob, veramente preciso.

    @afush: grazie! 🙂

    Saluti.
    Para

    Rispondi

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