Dennis Hopper: not with a bang but a whimper

Dennis-Hopper
Nel suo primo grande film da regista, Easy Rider, Dennis Hopper, anche attore, moriva con un colpo di fucile, l'interruzione di un viaggio, fisico, lisergico, simbolico e morale, ma l'inizio di una carriera, di una stagione e forse di un nuovo cinema, di una nuova (new) epoca (hollywood).
Nella sua ultima grande interpretazione da attore, in Velluto Blu di David Lynch, Dennis Hopper è Frank Booth, personaggio allegorico della follia e della zona d'ombra della borghesia statunitense. Muore con un colpo di pistola ma la sua è una morte senza significato, perchè il nero resta comunque dentro e dietro la società.
In mezzo, tra il 1969 e il 1986, nell'opera totale di Francis Ford Coppola, Apocalypse Now, Dennis Hopper è un fool shakespeariano pazzo, visionario e geniale, che alla parola senza controllo unisce l'occhio assassino di una macchian fotografica, in un mondo che è morte, vita e assenza di tempo.
Sono tre fasi, tre momenti in cui Dennis Hopper era parte attiva di un cambiamento, di un qualcosa di fondamentale che ha modificato e riscritto il percorso del Cinema e della sua storia.
Avremmo voluto che, anche a 74 anni, ti fosse data la possibilità di far parte di un altro ipotetico quarto momento.
Ma te ne sei andato, non con un colpo, ma in silenzio, con un lamento.
Addio, Dennis Hopper.

This is the way the world ends
This is the way the world ends
This is the way the world ends
Not with a bang but a whimper

from The Hollow Men – Thomas Eliot

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7 commenti

  1. Rispetto per Dennis Hopper, che riposi in pace.Bellissimo questo post che lo celebra e lo ammira. Davvero.Saluti ragazzi.

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  2. Indubbiamente un grande.Ricordo, occhio che da appassionato di cinema b ci infilo un po' di robaccia, anche le sue interpretazioni nei film Gioventù bruciata di Nicholas Ray, Non aprite quella porta 2 di Tobe Hooper (Hooper e Hopper non potevano non incontrarsi), Osterman Weekend di Peckinpah, Una vita al massimo di Tony Scott, Space Truckers di Stuart Gordon, Lupo solitario di Sean Penn, Rusty il selvaggio di Coppola.

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  3. Ho dimenticato una chicca meravigliosa piuttosto recente: La terra dei morti viventi di George Romero!

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  4. in effetti se si guarda alla sua filmografia, gli unici tre momenti importanti della carriera di hopper sono proprio quelli che hai citato tu (per il resto, molti film di serie b o di poco conto): eppure è diventato lo stesso un mito! ci mancherà!

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  5. Visto che ci siamo allora, mi sembra giusto citare anche il "suo" Victor Drazen nella prima, indimenticabile, stagione di 24!!! 

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  6. anonimo

     /  5 giugno 2010

    Sinceramente avrebbe potuto limitarsi ad Easy Rider, per me sarebbe comunque entrato di diritto nella storia del cinema.Legolas

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  7. @al: grazie Al, che riposi in pace veramente.@leonard: ricordare anche le interpretazioni che citi è doveroso, in un modo o nell'altro Hopper ha sempre portato un qualcosa in più ovunque abbia recitato.@monsier: quelli sono i tre momenti più grossi, e non è da tutti avere nella propria carriera tre momenti del genere!@weltall: sarò un eretico ma io non ha mia guardato 24! :)@legolas: sono d'accordo, ma menomale che ha fatto anche qualcosa d'altro! :)Saluti.Para

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