The Hole: una botola e il 3d nell'horror per famiglie di Joe Dante

La recensione è già stata pubblicata su Il Sole 24 Ore Online

 

Appena trasferitisi da Brooklyn in una piccola cittadina americana, i fratelli Dane e Lucas trovano nella cantina della loro nuova casa una botola chiusa con numerosi lucchetti. I due non resisteranno alla tentazione di aprirla e da quel "buco" usciranno le loro paure più nascoste.
A 25 anni di distanza dai suoi celebri "Gremlins", Joe Dante torna a realizzare con "The Hole" un "horror per famiglie", come lui stesso ha deciso di definirlo. Protagonisti sono ancora ragazzi vogliosi di avventure e misteri capaci di ravvivare l'apparentemente noiosa vita di provincia.
Come per il film del 1984, Joe Dante vuole spaventare i più piccoli coinvolgendo però anche gli adulti che non rimarranno indifferenti alla visione di "The Hole", grazie soprattutto al valore aggiunto del 3d.
Lontano da qualsiasi riflessione teorica sulla stereoscopia e sui cambiamenti che può apportare alla profondità del campo dello schermo, Joe Dante utilizza il 3d per suscitare maggiore meraviglia e spavento negli spettatori: ne fa un uso "semplice" ma onesto, che rimanda a un effetto-luna park, nel quale oggetti e figure sembrano volare verso di noi oltrepassando la barriera dello schermo.
Mentre appare scontata la riflessione sul perturbante che si annida nell'ambiente domestico della famiglia protagonista, è certamente riuscito questo tentativo di ricreare nel pubblico quell'antico stupore che contraddistingueva le prime visioni cinematografiche in 3d nelle sale degli anni '50.

 

Chimy
Voto Chimy: 2,5/4

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7 commenti

  1. Bene, ne ho letto poco fa da Pickpocket e trovo conferma anche qui da voi del fatto che tutto sommato è un buon film, a discapito di ciò che avevo pensato. Cercherò di vederlo al più presto allora.

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  2. Joe Dante tutto sommato si vede sempre con piacere…e credo che il fatto che il 3d sia usato solo per intrattenere il pubblico sia un'arma in più…quando si cerca di utilizzarlo con lo scopo di fare delle riflessioni sull'immagine, sul cinema (come accadeva per avatar) secondo me se ne perde l'aspetto più ludico e scanzonato.

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  3. @ale: facci sapere quando lo vedrai.@monsieurVerdoux: nel caso di The Hole sono d'accordo con te. E' un 3d molto semplice e onesto, quasi da luna park e fatto apposta (riuscendoci bene) per divertire.Un saluto a entrambiChimy

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  4. Molto interessante. Spero di poterlo recuperare.

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  5. Grazie Luciano. Prova a recuperarlo.Un salutoChimy

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  6. alla fine l'ho visto! però sn rimasto un pò deluso lo stesso. cmq resto dell'idea che questo sia il modo più onesto per utilizzare la tecnica 3d.

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  7. Più onesto perché senza pretese, come concetto generico, non è sempre un pregio a mio parere.Ho letto la tua recensione e mi spiace che il film ti abbia deluso perché a me ha decisamente divertito.Un salutoChimy

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