Il rifugio: Ozon torna a trattare l'elaborazione del lutto


La recensione di Chimy la potete leggere qui su IlSole24Ore

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6 commenti

  1. Sembra un film molto molto interessante.

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  2. Molto, peccato solo che è stato mal distribuitoUn salutoChimy

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  3. Bisogna anche considerare che la Teodora film è un distributore indipendente che fa fatica a trovare gli spazi.Contro di lei gioca il perverso gioco degli esercenti e un pubblico italiano poco propenso a gustarsi il cinema francese. E quello di Ozon in particolare.Potiche che sarà distribuito dalla BIM, forse avrà migliora fortuna distributiva. Che non vuol dire maggiore pubblico però.INIZIO SPOILERNon sono tanto d'accordo con la tua conclusione. In realtà Mousse abbandona il figlio e in pratica lo lascia a Paul. Ozon ci suggerisce una nuova possibilità di "famiglia", un genitore omosessuale che si occupa di un bambino, una donna che non è in grado, non vuole, non si sente pronta a crescerlo. Ed è questo che ha fatto incazzare quel cretino di Pezzotta.FINE SPOILERbuona giornata

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  4. SPOILERGiustissimo, però la mia conclusione non voleva essere un commento sulla conclusione del film, ma su una condizione generica che ho interpretato/sentito dopo che la protagonista sa di essere incinta. L'avevo visto un anno fa al TFF e dovrei rivederlo, ma era una chiave che mi convinceva e sulla quale ci avevo pensato molto. Seppur una chiave  presente soltanto nelle profondità del sottotesto, tutto a mio parere. Sul finale del film dò ragione a te, per ragioni brutalmente di spazio non ho potuto parlarne, ma sembra abbastanza chiaro e ho preferito concentrarmi su altro. Purtroppo non ho letto la recensione di Pezzotta…. puoi passarmi la frase o l'articolo?FINE SPOILERSo della Teodora e fa un lavoro decisamente ammirevole, ma intendevo che forse il film meritava un'altra casa di distribuzione (la Bim di Potiche, perché no?) e sicuramente un diverso periodo di uscita. L'ultima di agosto è stata una mazzata… che forse volessero sfruttare il fatto che c'era Ozon a Venezia? tattica per me sbagliata, se fosse questa.Un saluto e buona giornata anche a teChimy

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  5. Giusto, hai fatto bene a concentrarti sull'aspetto che ritenevi più importante da evidenziale.Sulla distribuzione, penso che per la Teodora, distributore indipendente e senza forza contrattuale, l'uscita a fine agosto era l'unica possibile.La BIM non ha distribuito il rifugio probabilmente perché sapeva che non ci avrebbe fatto i soldi, mentre Potiche è in grado di recuperare i costi.La recensione di Pezzotta in realtà è una delle sue pillole per il Corriere.Il rifugiodi François Ozon. Con Isabelle Carré. (90 min.)SCONSIGLIATO AGLI ADOLESCENTIQuale può essere il padre migliore per il figlio di una giovane tossica snaturata? Un gay, per il regista di «Sotto la sabbia». Che racconta una specie di vittoria della vita: apprezzabile nel significato, ma svilita da una misoginia imbarazzante e da una congenita incapacità di raccontare il mistero della nascita e dell’amore. (a.p.)MEDIOCRE ½ – PER ANTIBORGHESIOccorre capirlo, Pezzotta si ha appena messo su famiglia. E questo è il risultato. Parole in libertà.buona giornata!

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  6. Grazie della recensione. Non la pensiamo proprio allo stesso modo di Pezzotta in questo caso ;)Un salutoChimy

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