Grande cinema d’autore: emoziona «Il passato» e scuote «Il tocco del peccato»

Articolo già pubblicato su IlSole24Ore

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Aria di Cannes nelle sale italiane: mentre il botteghino si aspetta grandi cose dallo spettacolare e più che discreto «Thor: The Dark World» e, in tono minore, dall’impacciata commedia «Fuga di cervelli» di Paolo Ruffini, gli spettatori più cinefili puntano su due ottimi titoli presentati lo scorso maggio sulla Croisette, «Il passato» di Asghar Farhadi e «Il tocco del peccato» di Jia Zhang-ke.

Reduce dallo straordinario successo di «Una separazione» – Orso d’Oro al Festival di Berlino 2011 e Premio Oscar come miglior film straniero – Farhadi riprende ne «Il passato» le tematiche che hanno reso grande il suo cinema: protagonista è Ahmad, un uomo iraniano che, dopo quattro anni di separazione, torna a Parigi da Teheran su richiesta di Marie, la sua ex moglie francese, per portare a termine la procedura di divorzio.

Durante il breve soggiorno, Ahmad scopre le difficoltà di rapporto tra Marie e sua figlia, Lucie, nata da un precedente matrimonio: i suoi sforzi per aiutarle a riappacificarsi lo porteranno a scoprire un terribile segreto.

Arrivato al suo sesto lungometraggio, l’iraniano Asghar Farhadi si conferma uno dei più importanti registi mediorientali in attività: «Il passato» è un film di rara eleganza, realizzato con grande attenzione formale e contrassegnato da una fotografia curata fino ai minimi dettagli.

I continui colpi di scena, fin troppi con l’approssimarsi della conclusione, contribuiscono a dare al film un ottimo ritmo e a lasciare col fiato sospeso fino all’ultima, emozionante, sequenza. Menzione speciale per un cast in splendida forma, in cui svetta Bérénice Bejo, premiata a Cannes con il titolo di Miglior Attrice.

 

Si prepara a scuotere anche gli stomaci più forti «Il tocco del peccato», ultima fatica di Jia Zhang-ke. Ispirato ad alcuni episodi di cronaca nera, il film è diviso in quattro segmenti ambientati in altrettante regioni della Cina contemporanea. Da un operaio deciso a ribellarsi contro i leader del suo villaggio a una receptionist che viene aggredita da un ricco cliente, i protagonisti delle varie vicende si trovano costretti a ricorrere alla violenza per potersi vendicare delle umiliazioni subite.

Chi ha conosciuto Jia Zhang-ke grazie a «Still Life», Leone d’Oro alla Mostra di Venezia 2006, rimarrà indubbiamente spiazzato di fronte a «Il tocco del peccato»: dalle atmosfere rarefatte e sospese delle sue opere precedenti, l’autore cinese è passato a una messinscena segnata da un ritmo frenetico e da continui cambi di genere.

Il punto di forza è la sceneggiatura, premiata sulla Croisette, capace di raccontare con grande determinazione i volti più oscuri della società cinese di oggi.

Nonostante sia un film a episodi, il risultato è un mosaico ben amalgamato e coraggioso sia dal punto di vista visivo, sia da quello dei contenuti, con cui Jia Zhang-ke non risparmia diverse critiche al sistema sociale e politico del suo paese.

 

Infine, tra altre uscite di poco conto (oltre a «Fuga di cervelli», anche l’insipida commedia «Alla ricerca di Jane» di Jerusha Hess), una segnalazione positiva per «Thor: The Dark World» di Alan Taylor.

Sequel di «Thor» del 2011, il film vede il celebre supereroe affrontare un nuovo temibile nemico, Malakith, deciso a trascinare l’universo nell’oscurità. Per riuscire a sconfiggerlo, Thor dovrà riunirsi a Jane Foster e liberare suo fratello Loki, rinchiuso nelle prigioni di Asgard per alto tradimento.

Forte di ottimi effetti speciali e di un grande approfondimento psicologico sui personaggi, la saga di Thor continua a essere uno dei migliori risultati ottenuti dalla Marvel Comics sul grande schermo.

Seppur inizialmente fatichi a carburare, «Thor: The Dark World» cresce alla distanza rivelandosi un prodotto riuscito, divertente e senza eccessive pretese.

Come nell’episodio precedente, il migliore del cast è indubbiamente Tom Hiddleston che, grazie a pochi sguardi, riesce a trasmettere tutta la malvagità, geniale e al tempo stesso spietata, dell’ambizioso Loki.

 

Chimy

Voto Il passato: 3/4

Voto Il tocco del peccato: 3/4

Voto Thor: The Dark World: 2,5/4

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