A Roma trionfano "Juno" e Sean Penn

E’ avvenuta poche ore fa la premiazione della seconda Festa di Roma.
Il vincitore del Marco Aurelio d’argento è stato l’attesissimo "Juno" di Jason Reitman, considerato il miglior film in concorso.
Il premio della Giuria è andato a "Hafez" di Ablofazl Jalili, mentre Jang Wenli e Rade Serbedzija hanno vinto i premi per le migliori interpretazioni, femminile e maschile, per "Li Chun" e "Fugitive Places".
L’altro premio più importante (dopo quello a "Juno") e quello della sezione premiere, dove concorrono i film di maggior "nome" del festival.
A vincere è stato "Into the Wild" di Sean Penn con Emile Hirsch (quant’è bella quella foto?), che già prima di questo successo era un film attesissimo.
Adesso, viste anche le splendide critiche che ha ricevuto, non stiamo più nella pelle di vederlo.
Ma perchè, per il momento, non c’è una data di uscita italiana mentre c’è quella svedese, brasiliana o della Rep.Ceca? Volete farci impazzire anche questa volta (prima o poi partirà una sommossa per la mancata uscita di film come "Rescue Dawn")?
Rimaniamo fiduciosi in attesa di buone notizie….

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A Roma sta per iniziare la Festa…

tornatore_pezzo_181006E’ stato da poco comunicato il programma ufficiale della seconda edizione della Festa di Roma.

Anche quest’anno (dopo il successo della rassegna del 2006) il cartellone è ricchissimo di film interessanti ed eventi collaterali di altissimo livello.

Come promesso da Bettini e soci in concorso andranno ancora una volta opere prime o lavori di registi poco conosciuti al grande pubblico, mentre i film più attesi saranno nelle sezioni collaterali (soprattutto in quella Premiere).

Come già annunciato ci sarà (d’obbligo citarlo per primo) il ritorno di uno dei più grandi registi che il cinema abbia mai avuto: "Youth Without Youth" di Francis Ford Coppola che verrà presentato la sera del sabato 20.

Attesissimi sono anche "Into the Wild" di Sean Penn, "Things We Lost in Fire" di Susanne Bier con Halle Berry e Benicio Del Toro, "Silk" di Francois Girard, "Elizabeth: the Golden Age" di Shekar Kapur.

Attenzione anche al musical beatlesiano "Across the Universe" di Julie Taymor e alle opere di due grandi vecchi dello schermo quali Robert Redford e Sidney Lumet, rispettivamente con "Lions for Lambs" e "Before the Devil Know You’re Dead".

Tra gli eventi collaterali spicca l’incontro del regista Terrence Malick (al quale non sarà possibile fare fotografie) con il pubblico romano: complimenti agli organizzatori, davvero un colpo incredibile!!!

Per quanto riguarda gli italiani (ah già, ci sono anche loro..) si potranno vedere i nuovi film di Silvio Soldini, Cristina Comencini, Mimmo Calopresti e Carlo Mazzacurati. L’opera più interessante (l’unica??) dei registi nostrani sarà però "La terza madre" di Dario Argento, presentata in una "Notte Argento" dopo i precedenti capitoli della triogia delle streghe: "Suspiria" e "Inferno".

Qui su Cinematografo.it la lista completa

p.s. nella foto un omaggio a "La sconosciuta", proprio uno dei film presentati a Roma la scorsa edizione con grande successo, che rappresenterà (giustamente) l’Italia ai prossimi Oscar.

 

Un remake di Melville apre la Festa…

Monica Bellucci al suo arrivoLa seconda edizione della Festa di Roma verrà inaugurata, il 18 ottobre, da un film francese: "Le deuxieme souffle" di Alain Corneau, con Daniel Auteuil e Monica Bellucci (la risposta romana alla presenza di Keyra Knightley nella serata d’apertura a Venezia).
Il film è un remake di un celebre film di Jean-Pierre Melville del 1966, uscito in Italia con il titolo "Tutte le ore feriscono…l’ultima uccide", che racconta di un gangster attempato che, quando esce di galera, scopre un mondo criminale totalmente cambiato.
"Le deuxieme souffle" apre così una rassegna che sembra davvero molto gustosa: ricordiamo che è data per certa la presenza di Francis Ford Coppola con il suo ultimo attesissimo film "Youth Without Youth", ma è anche più che probabile che ci sia anche l’ultimo lavoro di Dario Argento, intitolato "La terza madre", terzo capitolo della trilogia sulle "madri streghe" iniziata dal regista romano con "Suspiria" e proseguita con "Inferno".