"Masters of Horror-Cigarette Burns": il maestro Carpenter torna ad esplorare territori metacinematografici…

MOHCigaretteBurnsDVD

“Il film è magia. Nelle mani sbagliate può diventare un’arma”. Così inizia “Cigarette Burns”, l’episodio della serie “Masters of Horror”, diretto dal maestro del genere John Carpenter.

Fin da questo incipit capiamo che il vero protagonista della storia sarà proprio il cinema.

Non è la prima volta che Carpenter esplora territori metacinematografici: pensiamo allo splendido “Il seme della follia”, opera molto vicina a “Cigarette Burns” per alcune tematiche comuni: al centro dei due film c’è infatti un’estenuante ricerca che porterà i protagonisti nei meandri di un orrore inimmaginabile. Altro elemento comune è la presenza (nei film) di un film maledetto: se, però, ne “Il seme della follia” era lo stesso film che noi spettatori stavamo guardando; in “Cigarette Burns” diventa l’oggetto stesso della ricerca del protagonista Kirby (interpretato da Norman Reedus).

La trama del film si basa proprio sulla ricerca da parte di Kirby de “La fin absolue du mond”, pellicola maledetta e introvabile, per commissione di un ricco collezionista ossessionato dall’opera (Udo Kier). Man mano che si avvicina sempre più alla pellicola, Kirby ha delle visioni e ne sembra sempre più ossessionato: inizia a credere che le leggende che circondano la pellicola siano vere: si narra, infatti, che “La fin absolue du mond” venne mostrata un’unica volta al festival di Sitges nel 1981 dove, si dice, abbia scatenato nel pubblico in sala un’inaspettata e cruentissima follia omicida. Da quella volta non venne mai più proiettata; ne sopravvisse però un’unica copia che Kirby riuscirà a trovare e scoprire così quale mistero nasconde.

John Carpenter ha realizzato un film per cinefili: soltanto chi ama profondamente il cinema (in particolare quello con risvolti soprannaturali) può realmente apprezzare “Cigarette Burns”.

La ricerca di Kirby è la stessa che abbiamo noi spettatori fin dai primi minuti: il desiderio di portare ai nostri occhi quel film segreto e maledetto intitolato “La fin absolue du mond”: un’opera che ci viene presentata come un qualcosa che nessuno ha mai realizzato, un film straordinario diverso da tutti gli altri mai fatti, un film che cambierà la vita di chi lo guarda.

Con queste premesse credo che chiunque ama il cinema profondamente, non possa che desiderare di vedere quest’opera.

Da notare, inoltre, l’enigmatico personaggio dell’angelo con le ali tagliate, uscito direttamente da quella pellicola maledetta. Sembra quasi voler dimostrare che dopo aver visto “La fin absolue du mond” non ci sarà più nessuno a proteggerci: al nostro angelo custode hanno tagliato le ali, elemento corporeo che lo differenzia da un normale essere umano; può anche però suggerirci che, dopo aver visto quel film, nessuno riuscirà a sfuggire alla crudeltà della violenza, neanche la creatura più pura di tutte.

Un film per cinefili, fatto da un cinefilo: Carpenter, per tutta la durata di “Cigarette Burns” omaggia la storia del cinema horror: dal manifesto di “Nosferatu” alla proiezione di “Profondo rosso”, alla citazione a “L’abominevole Dr.Phibes” con il mitico Vincent Price.

Un film che dimostra come Carpenter abbia ancora molto da dire nel mondo del cinema;  un film che non fa che crescere l’attesa (ormai spasmodica) per "Psychopath", il futuro progetto del maestro, ormai annunciato da tempo.

Chimy

Voto Chimy: 3 / 4

Annunci