Ai David la musica non cambia (e meno male…): "La sconosciuta" miglior film italiano dell'anno

sconosciuta_bigDopo il trionfo ai "Nastri d’argento", "La sconosciuta" di Giuseppe Tornatore (nella foto insieme all’attrice del film Kseniya Rappoport)  vince a mani basse anche ai David di Donatello, i cosiddetti "Oscar Italiani", ricevendo ben 5 premi tra cui i due più importanti: miglior film e miglior regia.
Noi di "Cineroom" non possiamo che essere molto soddisfatti di questa scelta, dato che abbiamo spesso sottolineato la bellezza dell’opera di Tornatore, che consideriamo (senza dubbi) il miglior film italiano dell’anno.
Da segnalare, in particolare, il premio per la migliore sceneggiatura andato a "Mio fratello è figlio unico" e un premio speciale dei critici (della Torino Film Commission) andato all’ultimo film di Ermanno Olmi "Centochiodi".
Il grande sconfitto sembra (come ai Nastri..) Emanuele Crialese, visto che il suo "Nuovomondo" ha vinto solo 3 premi tecnici: scenografia, costumi, effetti speciali…
Ecco la lista di tutti i vincitori:

Miglior film: La sconosciuta
Miglior regista: Giuseppe Tornatore (La sconosciuta)
Miglior sceneggiatura: Mio fratello è figlio unico
Miglior attore protagonista: Elio Germano (Mio fratello è figlio unico)
Miglior attrice protagonista: Kseniya Rappoport (La sconosciuta)
Miglior attore non protagonista: Giorgio Colangeli (L’aria salata)
Miglior attrice non protagonista (ex aequo): Ambra Angiolini (Saturno contro), Angela Finocchiaro (Mio fratello è figlio unico)
Miglior regista esordiente: Kim Rossi Stuart (Anche libero va bene)
Miglior direttore della fotografia: Fabio Zamarrion (La sconosciuta)
Migliori musiche: Ennio Morricone (La sconosciuta)
Migliori scenografie: Nuovomondo
Migliori costumi: Nuovomondo
Miglior montatore: Mirco Garrone (Mio fratello è figlio unico)
Migliori effetti speciali: Nuovomondo
Miglior film dell’Unione Europea: Le vite degli altri (Florian Henckel von Donnersmarck)
Miglior film straniero: Babel (Alejandro Gonzales Inarritu)
Premio dei critici(Film Commission Torino): Centochiodi (Ermanno Olmi)

                                                                                           
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La sconosciuta: Tornatore rischia molto…e fa bene

locandinaDopo le 12 nomination e il peso del grande favorito ai prossimi David di Donatello, ritorna sul grande schermo "La sconosciuta" di Giuseppe Tornatore. Ci sembrava quindi interessante e doveroso parlarne.

Tre donne, in mutande e reggiseno, sfilano in un grande capannone con una maschera sul volto, una voce dice loro che possono andarsene. Arrivano altre tre donne abbigliate allo stesso modo, la voce dice a due di queste di andarsene, alla terza di spogliarsi completamente e di accomodarsi. Quest’ultima esce dalla stanza e, indirizzando gli occhi alla cinepresa, si toglie la maschera, ci guarda, ma noi spettatori non riusciamo a riconoscere il suo volto: ci rimane “sconosciuta”.

Questo è il folgorante incipit dell’ultimo film di Giuseppe Tornatore presentato alla prima Festa del cinema di Roma.

Il film si articola tra il presente (difficile) e il passato (oscuro) della protagonista Irena, interpretata dalla “sconosciuta”, al pubblico italiano, attrice russa Kseniya Rappoport, vera sorpresa del film, che ci regala un’interpretazione solida e profonda in un ruolo molto complesso.

Grazie ad un montaggio ardito, riusciamo a ricostruire la terribile vita della protagonista: una ragazza dell’est, arrivata in Italia in cerca di fortuna, si prostituisce, viene maltrattata e sfruttata dal suo protettore Muffa, che la costringe, tra le altre cose, a vendere i suoi figli appena nati (9 in 12 anni) a ricche famiglie che non riescono ad averne.

Stufa di questa vita, cercherà di scappare e di andare a cercare l’ultima figlia che ha avuto, Tea, ma Muffa tornerà sulle sue tracce.

Giuseppe Tornatore realizza, con “La sconosciuta”, un film estremo e profondamente coraggioso sia per i temi che per la messa in scena; decide di rischiare (e fa bene…) in un periodo in cui il cinema italiano rischia sempre meno.

Per questo motivo è un film da non perdere; perchè Tornatore ci ricorda che il cinema è soprattutto un’arte visiva, mentre la stragrande maggioranza dei suoi connazionali sembra averlo dimenticato, rifacendosi sempre più spesso ad immagini “sicure” che possano piacere a tutti.

Grazie anche ad un’ottima recitazione di diversi interpreti (oltre alla protagonista citerei un grande Michele Placido e una funzionale Claudia Gerini) e alle musiche di Ennio Morricone, “La sconosciuta” è un film davvero notevole, che certamente ha un calo nel finale, ma che rimane, soprattutto per la regia “anticonvenzionale” di Tornatore, uno dei migliori film italiani di questa stagione. Probabilmente il migliore.

Chimy

Voto Chimy: 3 / 4