Italiani al Festival di Cannes: l'orgoglio nel caos…

Nella confusione del cinema italiano odierno, ci apprestiamo ad avere al Festival di Cannes 2008, che si apre questa sera, dei film nostrani dai quali è assolutamente lecito aspettarsi moltissimo.
Ebbene sì, il cinema italiano migliore di oggi sarà tutto di scena sulla croisette e, di conseguenza, nelle nostre sale nelle prossime settimane.
Il film più importante (o almeno, quello che qui si attende di più) sarà "Il divo" di Paolo Sorrentino (di cui approfittiamo per postare una foto, se possibile, già memorabile. Simbolo del nostro cinema di oggi…), il regista che consideriamo una luce nel buio; il grande artista che fa un cinema diverso dalle convenzioni e lo fa benissimo. Il regista su cui puntare, ma che con "Il divo" fa forse l’opera più ambiziosa ed importante della sua carriera. Certamente rischiosa, potrebbe definitivamente inserire Sorrentino nell’elenco dei grandi registi giovani europei (e non solo). Qua è certamente uno dei film più attesi dell’anno…
Il secondo film in concorso italiano sarà "Gomorra" di Matteo Garrone. Spesso quando si parla di quali siano i registi italiani su cui puntare Garrone va ad unirsi a Sorrentino.
Probabilmente è giustissimo, perchè Garrone ha dimostrato di essere perfettamente a suo agio con la mdp e di fare un cinema potentemente visivo (cosa non da poco nel nostro paese). C’è però da dire che, pur essendo molto buona a livello di immagini, la sua regia era imperfetta nella gestione complessiva dei film che ha diretto, mancava qualcosina sia a "L’imbalsamatore" che a "Primo amore" per renderle delle opere davvero convincenti al 100%.
Siamo però sicuri che con "Gomorra" raggiungerà quella maturità che un pò gli è mancata e, una volta raggiunta, potrà davvero puntare a fare dell’ottimo cinema; anche perchè ha un talento davvero notevole.
Il terzo film è fuori concorso: "Sangue pazzo" di Marco Tullio Giordana.
Giordana, a mio parere, è uno dei migliori registi italiani viventi fra i "non-artisti". Molto diverso dai due sopra per intenderci.
Giordana è un regista molto serio, che racconta le sue storie con partecipazione ed incisività.
Un regista che, con "Sangue pazzo", dovrà confermare la sua grande bravura nella messa in scena, nella direzione degli attori e nei perfetti tempi filmici, che hanno contraddistinto i suoi bei film precedenti.
Insomma un festival (e un mese) per noi importantissimo, dato che vanno tre fra i registi più importanti che abbiamo; che dovranno tutti confermarsi, con film rischiosi, anche se in modo diverso.
Per una volta, quindi, tifiamo per i nostri film, e per il nostro Cinema che in questo caso mostra finalmente di voler rischiare, ad un grande festival come quello di Cannes 2008.
Perchè questa volta, caso più unico che raro, non dobbiamo vergognarci delle opere nostrane attuali, ma soltanto esserne orgogliosi…

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