Un saluto a Michelangelo Antonioni…

antonioniDopo Bergman anche un altro grande del cinema ci ha lasciati. Michelangelo Antonioni, uno dei più famosi registi italiani nel mondo, è morto ieri sera alla veneranda età di 94 anni.
Dal suo esordio con "Cronaca di Un Amore" nel 1950 sono molti i film che lo hanno consacrato come un grande maestro: "L’Avventura", "Blow Up", "Zabriskie Point" e  "Professione Reporter", giusto per citare i più famosi.
Quest’oggi su La7 verranno trasmessi alle 14.00 "Cronaca di Un Amore" e alle 23.30 "Professione Reporter", un’occasione per vedere, o rivedere, due film del nostro caro e vecchio Antonioni.

Buona permanenza lassù, Michelangelo Antonioni.

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Un saluto ad Ingmar Bergman…

bergmanCi lascia a 89 anni Ingmar Bergman, regista di una grandezza indiscussa, dalla cui mano sono nati film come "Il Settimo Sigillo", "Il Posto delle Fragole" e tanti altri.
Una carriera lunga più di 50 anni, dall’esordio con "Crisi" nel 1946, fino al suo ultimo "Sarabanda", datato 2003.
Nella foto lo potete vedere sul set de "Il Settimo Sigillo", a destra di uno dei suoi personaggi più famosi, la morte. La morte con cui il cavaliere del film gioca la partita di scacchi più famosa della storia.
E anche la partita a scacchi del nostro buon Bergman è dunque terminata, dopo 89 anni il nero ha vinto, e si è portato con sè un grande maestro.

Buona rivincita lassù, Ingmar Bergman.

Addio ad Ulrich Muhe…

ulrichUn colpo terribile per il pubblico tedesco; una tragedia inattesa per tutto il cinema europeo (e non solo…): il grande attore Ulrich Muhe è morto domenica scorsa, presso Lipsia, a causa di un cancro ai polmoni. Aveva soltanto 54 anni.
Muhe aveva dichiarato poco tempo fa di avere un cancro ma era comunque molto fiducioso sulla sua guarigione e nessuno avrebbe pensato che le sue condizioni fisiche peggiorassero in così breve tempo.
Muhe si è rivelato al pubblico italiano soltanto quest’anno, grazie alla straordinaria e commovente interpretazione ne "Le vite degli altri", con la quale ha vinto un meritatissimo premio come miglior attore dell’anno agli EFA, gli Oscar europei.
La carriera di Muhe è iniziata nel 1983 con diverse partecipazioni televisive.
Sarà, però, il regista austriaco Michael Haneke a scoprire il talento di quest’attore tedesco: lo impiegherà in "Benny’s Video", in "The Castle" e, soprattutto, nel celebre "Funny Games", nel quale ci regala un’altra splendida interpretazione.
Comunque, noi cinefili di tutto il mondo lo ricorderemo per sempre nella parte dell’agente della Stasi  Gerd Wiesler, con le sue enormi cuffie, mentre spia "le vite degli altri".

Un saluto a Laszlo Kovacs…

kovacsMuore a 74 anni Laszlo Kovacs, uno dei più famosi operatori e direttori della fotografia della storia del cinema. Una lunga carriera che lo ha portato a lavorare per piccoli e grandi nomi del cinema. "New York New York" di Scorsese, "Ghostbuster" di Ivan Reitman e quel capolavoro di film quale è "Easy Rider" di Dennis Hopper. Nella foto potete vederlo all’opera dietro la macchina da presa mentre segue Hopper sul suo chopper in "Easy Rider".

Buona "vita" lassù, Laszlo Kovacs.

Cinema e legge.

<<Il cinema italiano non è più quello di una volta.>>
<<E’ vero, ma il problema è che non ci sono soldi!>>
Quante volte abbiamo sentito discorsi simili a questi e quante volte abbiamo sperato che il cinema italiano tornasse alle eccellenze di un tempo.
Io credo che il problema non siano solo i soldi, ma anche i talenti. Che ci sono, per carità, però si fa sempre di più per tenerli alla larga.
Dunque, stabilito che i problemi del cinema italiano sono due (?), alla loro risoluzione se ne stanno occupando i nostri cari, simpatici, instancabili, brillanti, superlativi parlamentari.
L’iter parlamentare della nuova legge sul cinema, proposta da Margherita e Ds, è iniziato il 18 luglio con la deposizione del testo in Camera e Senato. Si parla di legge impostata sul modello francese, si parla di sintesi tra esigenze artistiche e di mercato, ecc ecc.
Il punto principale dell’intera riforma resta comunque la realizzazione di un "Centro nazionale per il cinema e l’audioviso" che dovrà occuparsi di destinare l’intervento pubblico ai progetti meritevoli:
"I contributi verranno destinati anzitutto ad opere prime e seconde, mentre per le altre si dovrà tenere conto dei risultati economici raggiunti in passato da produzione, cast o regista".
L’intento c’è, ed è già qualcosa, ma come al solito i tempi saranno interminabili e Rifondazione Comunista ha già cominciato a lamentarsi, annunciando la stesura di un testo di legge differente. Quello che i seguaci del buon Faustino criticano è la mancanza di serie ed efficaci regole antitrust per distruggere il predominio di quei pochi produttori che stanno miseramente rovinando l’immagine del cinema italiano ogni giorno di più. Non hanno tutti i torti, diamogliene atto.
Alla fin della fiera staremo a vedere, ai posteri l’ardua sentenza.

Una giuria di registi a Venezia…

Leone_venezia_lowE’ stata definita ufficialmente la Giuria della prossima Mostra di Venezia.
Come è avvenuto nel 1982 in occasione del cinquantenario, per il suo settantacinquesimo anniversario la Mostra propone una giuria interamente composta da registi e registe.
I celebri componenti (tutti protagonisti delle recenti edizioni) sono: la francese Catherine Breillat, la neozelandese Jane Campion, gli italiani Emanule Crialese e (il turco d’origine) Ferzan Ozpetek, il regista olandese Paul Verhoeven e il regista messicano Alejandro Gonzalez Inarritu.
Come già noto il presidente della Giuria sarà il cinese Zhang Yimou.
Idea davvero affascinante quella degli organizzatori del festival: una giuria di solo registi è fatto decisamente raro e dà, quasi certamente, grande spessore e competenza alla Mostra.
Buone notizie quindi, in attesa del programma ufficiale. Vi comunichiamo, inoltre, che, per chi non lo sapesse, qualche tempo fa è stato annunciato (oltre ad "Espiazione" come apertura) il film di chiusura del festival: "Blood Brothers", film d’esordio di Alexei Tan, che prende spunto da "Bullet in the Head" di John Woo.

Chapliniana a Bologna…

Ieri sera ho avuto il piacerelocandinacc e l’enorme onore di essere a Bologna per la cosiddetta "Chapliniana": manifestazione che la città dedica a Charlie Chaplin.

Prima ho visitato la splendida mostra "Chaplin e l’immagine" in Piazza del Nettuno; poi ho avuto una delle più belle esperienze della mia vita di amante cinematografico: vedere "Tempi moderni" al Teatro Comunale, con l’orchestra che suonava dal vivo le magnifiche musiche composte (anche loro) da quell’"uomo" che vedete nella foto.

Il fine di questo post non è però, soltanto, raccontarvi la mia indimenticabile esperienza; ma consigliarvi caldamente di andare a Bologna per questo evento imperdibile.

Per quanto riguarda i film/concerti dovete sbrigarvi se ci tenete: il 7 luglio ci sarà "La febbre dell’oro", l’11 luglio "Il circo", entrambi sono gratuiti e verranno proiettati in Piazza Grande; la rassegna si concluderà il 28 settembre con "La donna di Parigi" proiettato, invece, al Teatro Comunale (per il quale è necessario prenotarsi con largo anticipo).

Per quanto riguarda l’altrettanto imperdibile mostra "Chaplin e l’immagine" avrete più tempo: sarà possibile andarci, infatti, fino al 30 ottobre.

Per qualsiasi altra informazione potete visitare il sito ufficiale della "Chapliniana": http://www.chapliniana.com/site/home

Consigliatissimo, quindi, non soltanto a chi ama l’eterno regista-attore-compositore (e tutti gli altri lavori che si possono fare facendo un film) inglese, ma a tutti gli amanti della settima arte; dato che Sir Charles Spencer Chaplin è stato, è, e per sempre sarà (semplicemente) il "Cinema".

Chimy

Un remake di Melville apre la Festa…

Monica Bellucci al suo arrivoLa seconda edizione della Festa di Roma verrà inaugurata, il 18 ottobre, da un film francese: "Le deuxieme souffle" di Alain Corneau, con Daniel Auteuil e Monica Bellucci (la risposta romana alla presenza di Keyra Knightley nella serata d’apertura a Venezia).
Il film è un remake di un celebre film di Jean-Pierre Melville del 1966, uscito in Italia con il titolo "Tutte le ore feriscono…l’ultima uccide", che racconta di un gangster attempato che, quando esce di galera, scopre un mondo criminale totalmente cambiato.
"Le deuxieme souffle" apre così una rassegna che sembra davvero molto gustosa: ricordiamo che è data per certa la presenza di Francis Ford Coppola con il suo ultimo attesissimo film "Youth Without Youth", ma è anche più che probabile che ci sia anche l’ultimo lavoro di Dario Argento, intitolato "La terza madre", terzo capitolo della trilogia sulle "madri streghe" iniziata dal regista romano con "Suspiria" e proseguita con "Inferno".