Cannes 2007: Trionfo della Romania…

palmadQualche tempo fa, parlando con un professionista del settore, mi consigliava di prestare grande attenzione al cinema romeno, che secondo lui si stava sviluppando moltissimo e che sarebbe stato il movimento-rivelazione cinematografico dei prossimi anni. Ero decisamente scettico quando me lo disse.
Oggi lo sono molto meno.
La Romania infatti è stata la grande vincitrice del festival di Cannes di quest’anno: "California Dreamin" del regista, scomparso alla fine delle riprese, Christian Nemescu ha vinto la sezione "Un Certain Regard";  "4 mesi, 3 settimane e 2 giorni" ha vinto addirittura il premio più importante: la palma d’oro.
Diretto da Cristian Mungiu (nella foto), il film, fatto con un budget molto ridotto, parla di un aborto clandestino avvenuto in Romania ai tempi di Ceausescu.
Gli altri premi principali sono andati a:  Julian Schnabel ("Lo scafandro e la farfalla") per la migliore regia,  Konstantin Lavronenko (The Banishment) come miglior attore,  Jeo Do-Yeon (Milyang) come miglior attrice, Fatih Akin (Auf der anderen Seite) per la migliore sceneggiatura.
Il Gran Premio Speciale della Giuria è andato al film giapponese "Mogari No Mori" di Naomi Kawase; il premio della giuria è andato ex-aequo a "Persepolis" di Marjane Satrapi e a "Stellet Licht" di Carlos Reygadas; "Paranoid Park" di Gus van Sant ha vinto invece un premio speciale istituito per i 60 anni del festival.
Nonostante le buonissime recensioni tornano a casa a mani vuote: i fratelli Coen (dati tra i favoriti) con "No Country for Old Men", Kim ki-Duk con "Breath" e David Fincher con "Zodiac" (anche se con recensioni più altalenanti).
Tra le grandi delusioni del festival, secondo la critica, ci sono state: "My Blueberry Nights" di Wong Kar-Way, "Death Proof" di Quentin Tarantino e "Promise Me This" di Emir Kusturica.
Aspetteremo di vederli per darvi i nostri pareri personali, e per capire se davvero la Romania può essere la grande rivelazione cinematografica dei prossimi anni.
 

Alleluja!

Nicholas_Cage_CaricatureOgni nostra preghiera è stata esaudita, Nicholas Cage non sarà più Al Capone nel prequel de "Gli Intoccabili", la prossima fatica di Brian De Palma.
La notizia che vi avevamo dato tempo fa non è una bufala, semplicemente Nicholas Cage non è riuscito a mettersi d’accordo sulle date delle riprese, causa i troppi impegni, ed ha dunque dovuto rinunciare al ruolo.
Ora ci si chiede se:
1. Abbia davvero troppi impegni.
2. Ha avuto paura dell’ovvio confronto con De Niro.
3. Si è reso conto di non essere in grado.
Non lo sapremo mai.
Tiriamo comunque un respiro di sollievo.
Però dai, un briciolo di curiosità a vedere cosa sarebbe saltato fuori ammetto che l’ho avuto.

Fonte: http://www.themovieblog.com

Miike Takashi farà "Yattaman"!

YattamanAvviso che questa notizia è vecchia di un mesetto, ma siccome io l’ho scoperto solo ora, magari c’è qualche ritardatario come me che gradirà saperlo.
Un certo Miike Takashi, uno dei migliori registi contemporanei, nonchè uno dei miei preferiti, ha in progetto la trasposizione in live action di una vecchia serie animata che andava (e va su alcune piccole reti locali) in onda anche qui da noi: "Yatterman", da noi blandamente chiamato "Yattaman".
Vi do una bella rinfrescata alla memoria. Questo cartone è una della serie animate che fanno parte della saga "Time Bokan", di cui in Italia è stato trasmesso oltre a "Yattaman" anche "Calendarman" e i "Predatori Del Tempo".
In questa serie, come in bene o male tutte le altre, il solito trio di cattivi e il solito duo di bravi si scontrano tra gag e combattimenti a bordo di robot assurdi dalle fattezze animali.
Io da piccolo me li guardavo sempre, e spero di non essere il solo. Probabilmente parla di più l’immagine che ogni mia spiegazione, quindi taglio corto.
Confidando nel fatto che Miike è pur sempre Miike, attendo con ansia spasmodica di vedere un bellissimo ricordo della mia infanzia maneggiato da uno dei miei registi preferiti. Non si può chiedere di più.
In ogni caso ci toccherà aspettare almeno fino al 2009.
YATTA!

Zhang Yimou presidente della giuria alla Mostra di Venezia…

zhangE’ stato comunicato stamattina, che il presidente della giuria della settantacinquesima Mostra del cinema di Venezia sarà il grande regista cinese Zhang Yimou, autore dell’atteso "La città proibita" che sarà sugli schermi italiani da venerdì.
Il Cda della Mostra ha voluto così scegliere, per questa importante edizione, il regista vivente più premiato in assoluto a Venezia, avendo vinto, su 4 partecipazioni, due leoni d’oro (nel 1992 "La storia di Qiu Ju" e nel 1999 "Non uno di meno") e un leone d’argento per la migliore regia (1991 "Lanterne rosse).
Il regista cinese, in una lettera al direttore Muller, ha dichiarato: "
La Mostra del Cinema di Venezia è il festival a cui ho più partecipato nel corso degli anni. Nel modo di pensare cinese questa è per me una terra benedetta e ha una grande affinità con il mio lavoro. Lì ho ricevuto i più grandi riconoscimenti ed essa serba per me le emozioni più grandi. essere nominato Presidente della Giuria nell’anno dei 75 anniversario ha per me un significato speciale, unico e importante".
Il nome di Zhang Yimou impreziosisce la Mostra di quest’anno, che già annovera, come saprete, il nome di Tim Burton che riceverà il 5 settembre il Leone d’oro alla carriera. Oltre a loro ricordiamo anche il regista tedesco Alexander Kluge, che omaggerà la Mostra per i suoi 75 anni, Greg Araki, presidente della giuria per la sezione Orizzonti, Bill Mechanic, presidente della sezione opere prime, e la retrospettiva sul western all’italiana.