FEFF 9: Secondo classificato… After This Our Exile

afterexileIl Feff di quest’anno era il festival di Patrick Tam; il secondo posto andato ad "After This Our Exile" lo conferma.

Diciassette anni dopo il bel "My Heart Is That Eternal Rose", Patrick Tam torna alla regia con questo attesissimo film, passato in diversi festival (tra cui Roma) prima di giungere ad Udine, che ha colto la palla al balzo dedicando allo stesso regista la retrospettiva di quest’anno.

Il film, girato in Malesia, racconta dell’allontanamento di una madre dalla sua famiglia: padre e figlio cercano di cavarsela da soli, ma non è facile. Il padre gioca d’azzardo e costringerà il figlio a rubare per pagare i suoi debiti.

Con questo film Patrick Tam abbandona, in parte, le ossessioni che avevano contraddistinto la sua filmografia precedente, per concentrarsi maggiormente sull’aspetto visivo della rappresentazione e sui sentimenti dei due protagonisti. Il progetto riesce, però, soltanto in parte.

Per quanto si senta che la sceneggiatura, fatta da un suo studente, sia stata molto apprezzata da Tam, essa non riesce a reggere la grande durata del film (2h40m) e fa diventare "After This Our Exile" troppo ripetitivo e prolisso, ben diverso dai film degli anni ’80 del regista hongkonghese, che avevano un ottimo ritmo e spunti di grande vitalità.

Anche la regia rimane troppo piatta, troppo diversa dal migliore Tam (probabilmente quello di Love Massacre) che dava ai suoi film, grazie anche al suo talento di montatore (oltre che di regista), sprazzi di ottimo cinema.

Una delusione, soprattutto per la grande attesa che ha preceduto il film.

 Il secondo posto è, comunque, comprensibile visto che il Feff di quest’anno è stato, come detto, il festival di Patrick Tam.

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